“Age”, nove teenager kamikaze CollettivO CineticO in scena
CollettivO CineticO torna in scena a Ferrara con una nuova edizione di “Age“. Lo spettacolo, vincitore nel 2012 del progetto speciale “Ripensando Cage” dell’università La Sapienza di Roma, verrà...
CollettivO CineticO torna in scena a Ferrara con una nuova edizione di “Age“. Lo spettacolo, vincitore nel 2012 del progetto speciale “Ripensando Cage” dell’università La Sapienza di Roma, verrà rappresentato oggi alle 21 al teatro Abbado nell'ambito della stagione di Danza 2014/2015. “Age“ è frutto di una coproduzione che comprende CollettivO CineticO, Romaeuropa Festival, Armunia/Festival Inequilibrio, L’Arboreto Teatro Dimora di Mondaino, Centro per la Scena Contemporanea / Operaestate Festival Veneto, Festival miXXer/Conservatorio di Ferrara, Danae Festival e vede il contributo del Fondo per la Danza d'Autore della Regione Emilia Romagna. Concept e regia sono di Francesca Pennini, drammaturgia e tecnica di scena di Angelo Pedroni, azioni e creazione di Tilahun Andreoli, Samuele Bindini, Thomas Calvez, Marco Calzolari, Camilla Caselli, Jacques Lazzari, Matteo Misurati, Emma Saba, Martina Simonato. La nuova edizione dello spettacolo prende le mosse dalla struttura registica dell’originale, per sviluppare nuovi materiali coreografici e contenuti testuali a partire dalle personalità e dalla collaborazione degli adolescenti coinvolti. Strutturato in omaggio al compositore americano John Cage, “Age“ cerca di indagare il ruolo dello spettatore e il concetto d’indeterminazione. In scena ci sono nove teenager kamikaze fra i 16 e i 19 anni, “esemplari” umani chiamati ad esporsi su un palco-ring dove la durata delle azioni è scandita dal gong della regia. I performer condividono una serie di regole e un inventario di comportamenti ma non sanno in base a quali parametri di selezione verranno chiamati in gioco. Nell’impossibilità di prove e repliche questi parametri cambiano ogni volta e dunque ogni performance è diversa dalle altre. In questo modo l’esibizione pubblica si mantiene costantemente permeabile alle definizioni che ciascun performer dà di se stesso, in bilico tra rigore zoologico e reattività emotiva, intensità e ironia. Francesca Pennini deve la sua formazione ad un articolato attraversamento di discipline eterogenee, dal butoh giapponese all'apnea, dalle arti marziali alla disco-dance agonistica.
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