Petrocchi ha ricordato la Rimoaldi
Al ventennale Feltrinelli il direttore del premio Strega, oggi Scrignòli e Morozzi
Il fascino del premio letterario più autorevole del Paese è arrivato ieri in stazione. Ed è sceso dal treno nell’impermeabile del direttore del premio Strega, Stefano Petrocchi, autore de La polveriera (Mondadori), con l’intenzione di raccontarne le dinamiche, gli aneddoti, ma soprattutto Anna Maria Rimoaldi, la precedente fautrice. «La sua mancanza e la volontà di ricordarla - ha esordito Petrocchi in libreria - sono le due micce che mi hanno spinto a scrivere il libro. Anna Maria fa parte di coloro che rischiano di esaurirsi nella memoria con l’esaurimento della loro funzione, sebbene ella credesse fermamente nel valore della nostra letteratura contemporanea». La Rimoaldi curava artigianalmente il Premio in prima persona e un giorno l’autore l’ha ricevuto in eredità. Tra i premiati accolti in città dal ventennale Feltrinelli, c’è stato Tiziano Scarpa, che lo vinse su Antonio Scuràti nel 2009; mentre tra gli Amici della domenica, i fantomatici membri della giuria tecnica permanente, è passato Paolo Ruffilli, il quale ha raggiunto l’amico Roberto Pazzi, votante da più tempo. «Questo è il Rinascimento privato che ci ha lasciato la scrittrice Maria Bellonci - ha sottolineato Stefano Scansani, direttore della Nuova Ferrara -, il gusto di ritrovarci nell’attualità, dentro la storia stessa, persino in una provincia assediata dalla nebbia. E lo dobbiamo alla sua penna appassionata».
Oggi alle 11 la libreria di via Garibaldi accoglie Massimo Scrignòli, con i suoi trent’anni di poesia raccolti in Regesto 1979-2009 (Book). E nel pomeriggio, alle 17.30, l’ultima prova autobiografica di Gianluca Morozzi, L’età dell’oro (Italica), insieme alla chitarra di Leonardo Veronesi.
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