L’arpa racconta il genio di Giacomo Puccini
Concerto di Davide Burani a novant’anni dalla morte del compositore lucchese
Ridotto del Teatro Abbado gremito di pubblico con gente in piedi per il concerto dell'arpista Davide Burani che sabato pomeriggio ha presentato il suo “Omaggio all'Opera e a Giacomo Puccini” nella ricorrenza del novantesimo anniversario della morte del compositore lucchese, avvenuta a Bruxelles il 29 novembre 1924. Il pomeriggio musicale era organizzato dal teatro con la collaborazione del Circolo Frescobaldi.
Burani non si è limitato a eseguire i brani per arpa in programma, ha parlato diffusamente dello strumento illustrandone le caratteristiche ad un pubblico molto attento e interessato.
Sotto l'aspetto musicale, ha proposto parafrasi del compositore napoletano Giovanni Caramiello sulle più famose arie d'opera (“Casta Diva” dalla norma di Bellini, fantasia e variazioni su “La traviata” e "Un ballo in maschera" di Verdi, la “Barcarola” di Offenbach) ma anche trascrizioni proprie in omaggio a Puccini, dalle opere La Rondine, Tosca e La Bohème.
Invece i brani originali per arpa erano di Marcel Tournier (Al mattino), Gabriel Pierné (Improvviso e Capriccio op.9) e Nino Rota (Sarabanda e Toccata). Poi ha eseguito due fuori programma per accontentare un pubblico calorosissimo che non smetteva di applaudirlo. Alla fine del concerto, l'arpista si è trattenuto con numerosi giovani studenti del Conservatorio, firmando autografi e rispondendo alle loro domande.
Athos Tromboni
