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Rassegna di classica domenicale al via con il pianoforte della Rana

Rassegna di classica domenicale al via con il pianoforte della Rana

I “Concerti della domenica mattina” di Ferrara Musica si sono aperti nel Teatro Abbado con una bella partecipazione: la formula prezzo contenuto e rinfresco offerto, ha ottenuto, come l’anno scorso,...

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I “Concerti della domenica mattina” di Ferrara Musica si sono aperti nel Teatro Abbado con una bella partecipazione: la formula prezzo contenuto e rinfresco offerto, ha ottenuto, come l’anno scorso, il gradimento di tante persone soprattutto giovani, pubblico che non si incontra in genere in concerti serali frequentati dagli abbonati. Nuovi visi dunque, per la musica classica.

In pedana (termine jazzistico, ma qui appropriato se consideriamo la maggioranza degli spettatori in jeans e maglioni in platea) si è presentata la pianista Beatrice Rana, giovane di talento che ha vinto nientemeno che il premio del pubblico al prestigioso concorso Van Cliburn della città di Fort Worth (Texas).

L’artista ha proposto la celebre Sonata in Si bemolle minore n.2 op.35 di Fryderyk Chopin e la meno nota Sonata in La maggiore n.6 op.82 di Sergej Prokofiev.

Il suo tocco è pulito e sciolto e dimostra di possedere un gusto personale per il contenuto delle note: il pianismo della Rana è riflessivo, i rallentando espressivi abbondano (magica l’esecuzione della celebre Marcia funebre in Chopin) e il virtuosismo non è espresso come manifestazione dell’ “io odioso” di Pascal ma asservito all’espressione. Lo ha dimostrato in Chopin, ma soprattutto nell’Allegro moderato di Prokofiev e ancor più nel Vivace finale di quest’ultimo autore. Chiusura di concerto con due acclamati bis, non annunciati. (a.t.)