La Nuova Ferrara

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Luca di Buonacompra è “Il re della griglia”

 Luca di Buonacompra è “Il re della griglia”

Il ferrarese ha trionfato nel reality televisivo: «Il sogno è aprire un mio ristorante, intanto faccio ancora il carrellista»

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È proprio lui, il nostro Luca Bini di Buonacompra, il vincitore della prima edizione di “I re della griglia” la trasmissione televisiva che si è conclusa lunedì sera su DMax (canale 52 del digitale terrestre) dopo una serie di puntate ad eliminazione con 9 concorrenti al via.

La vittoria salutata con grande gioia e commozione non è stata immediata ma piuttosto sofferta e comunque meritata. Nell’ultima serata Luca insieme ad altri due finalisti doveva affrontare tre prove, ognuna proposta dai rispettivi chef. La prima consisteva nella cottura di un’orata al cartoccio dove l’involucro era una foglia di banano, mai utilizzata prima dal nostro aspirate cuoco, accompagnata da una salsa adeguata. Luca è agitato per la novità della foglia di banano ma sbaglia solo un particolare: l’uso esagerato della menta che gli costa una seconda prova stavolta con un solo avversario in quanto c’è già stata l’eliminazione del terzo partecipante. Viene richiesto un esercizio di pura tecnico, la scelta giusta di tre pezzi di carne da presentare al sangue, con media e completa cottura. Stavolta la giuria non ha dubbi e Luca va in finale. Ultimo ostacolo al trionfo la ripetizione di una procedura particolare per un pezzo di manzo adagiato su corteccia di pino che lo chef mostra pretendendo lo stesso risultato. L’altro concorrente sbaglia, Luca invece è perfetto e vincendo la gara si aggiudica la partecipazione a maggio 2015 ai Campionati mondiali che si terranno in Svezia.

Uscito dal programma, abbiamo rintracciato Luca, già rientrato al lavoro di carrellista (alla Lodi srl) nella sua Buonacompra: «Sono contento - racconta -, in pratica dopo la vittoria amici e parenti mi hanno scaricato il telefonino. D’altronde sono stati loro i primi ad incoraggiarmi, perché da quando vivo da solo invito sempre gente a casa mia e tutti apprezzando le mie grigliate mi hanno sempre consigliato di aprire un ristorante».

Un sogno che potrebbe avverarsi o le basterebbe la richiesta nella cucina di qualche ristorante prestigioso?

«No, non vorrei restare dipendente. Se questa passione si tramuterà in lavoro preferirei un’attività mia. Il sogno sarebbe il secondo ristorante in Italia di sole grigliate, dopo lo Smoke ring (anello di fumo, ndr) a Roma. Intanto, continuo ad affiancare Matteo Tassi, il conduttore del programma tv “Serial griller” per Il Gambero rosso, il mio vero maestro che ora è diventato anche un grande amico».

Come ha fatto a finire al programma su DMax?

«Vista la mia passione per la griglia faccio parte di alcuni gruppi online dove ci si scambiano consigli e ricette. Proprio in uno di questi è circolata la notizia di un reality specifico e così ho deciso di partecipare. Quando iniziai a dedicarmi alla cucina non c’erano così tanti talent per cuochi».

Come è stata l’esperienza in un reality televisivo?

«Dura, sembrava un carcere. Non potevamo avere contatti di alcun tipo con giudici, operatori, cameramen... eravamo microfonati e controllati ovunque. Inoltre, è l’unico reality senza premio in denaro ma va bene comunque, mi sono divertito. Ora - chiude Luca - ho finito il mio permesso speciale, sono già tornato al lavoro ed alla vita di tutti i giorni».

Davide Bonesi

Margherita Goberti