La Nuova Ferrara

Il presente

«Che malinconia la diffusa ruberia che troviamo nel nostro Paese»

Alla domanda diretta della Nuova Ferrara, «professore, Melencolia fa rima con “ruberia” in Emilia Romagna? Cosa pensa del malcontento e dell’enorme assenteismo alle regionali?», Massimo Cacciari ha...

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Alla domanda diretta della Nuova Ferrara, «professore, Melencolia fa rima con “ruberia” in Emilia Romagna? Cosa pensa del malcontento e dell’enorme assenteismo alle regionali?», Massimo Cacciari ha risposto ridendo di gusto per qualche istante. «Ci sono tanti nomi in Italia - ha spoi spiegato - che fanno rima con -ia, è una di quelle più facili, come amore e cuore, o orrore e terrore… è facilissima. Piuttosto, dà profonda malinconia, o meglio tristezza, questa situazione di capillare e diffusa ruberia nel Paese. La malinconia e l'assenteismo - ha concluso amaro - possono essere un effetto della situazione di drammatica difficoltà da cui sembra non saperne uscire». Il filosofo veneziano che nella penombra del Salone dei Mesi ha riattualizzato l'incisione di Dürer, illuminandola con una grande speranza per i secoli dopo il Rinascimento, un rinnovamento nella crescita del nuovo quale superamento del vecchio, tuttavia non ha mai creduto che la figura dell'artista, del genio, debba sentirsi in debito di “utilità” nei confronti della comunità da cui proviene. «L'artista esprime ciò che per la sua sensibilità non può essere taciuto - ha affermato - ciò che deve dire assolutamente. Poi, che la società lo riconosca o meno, non gli interessa. O meglio, non gli deve interessare: deve preoccuparsi di fare un'opera che duri in eterno. È utile solo quando il suo committente è l'eternità e non ha alcun referente sociale». (m.t.)