Televisione
La visita alla Nuova di Luca Bini, il "Re della griglia"
Davide Bonesi
◗
Luca Bini alla Nuova FerraraIl carrellista di Buonacompra vincitore del programma in tv racconta i suoi segreti ed i suoi sogni
3 MINUTI DI LETTURA
E' venuto a trovarci nella nostra redazione Luca Bini di Buonacompra, il vincitore della prima edizione di “I Re della griglia” la trasmissione televisiva che si è conclusa lunedì sera su DMax (canale 52 del digitale terrestre) dopo una serie di puntate ad eliminazione con 9 concorrenti al via e un ottimo share. La vittoria consentirà a Luca, già campione italiano barbecue ai campionati disputati a Padova, di partecipare la prossima primavera ai Mondiali in Svezia.
Luca lavora come carrellista alla Lodi srl nella sua Buonacompra, e ci ha raccontato così la sua vittoria: «Sono contento, in pratica dopo la vittoria amici e parenti mi hanno scaricato il telefonino, oltre a vari messaggi su Facebook. D’altronde sono stati loro i primi ad incoraggiarmi, perché da quando vivo da solo invito sempre gente a casa mia e tutti apprezzando le mie grigliate mi hanno sempre consigliato di aprire un ristorante».
Un sogno che potrebbe avverarsi o le basterebbe la richiesta nella cucina di qualche ristorante prestigioso?
«No, non vorrei restare dipendente. Se questa passione si tramuterà in lavoro preferirei un’attività mia. Il sogno sarebbe il secondo ristorante in Italia di sole grigliate, dopo lo Smoke ring (anello di fumo, ndr) a Roma. Intanto, continuo ad affiancare Matteo Tassi, il conduttore del programma tv “Serial griller” per Il Gambero rosso, il mio vero maestro che ora è diventato anche un grande amico e ha condiviso con me questa vittoria».
Come ha fatto a finire al programma su DMax?
«Vista la mia passione per la griglia faccio parte di alcuni gruppi online dove ci si scambiano consigli e ricette. Proprio in uno di questi è circolata la notizia di un reality specifico e così ho deciso di partecipare. Quando iniziai a dedicarmi alla cucina non c’erano così tanti talent per cuochi».
Come è stata l’esperienza in un reality televisivo?
«Dura, sembrava un carcere. Non potevamo avere contatti di alcun tipo con giudici, operatori, cameramen... eravamo microfonati e controllati ovunque. Inoltre, è l’unico reality senza premio in denaro ma va bene comunque, mi sono divertito. Ora - chiude Luca - ho finito il mio permesso speciale, sono già tornato al lavoro ed alla vita di tutti i giorni».
Come si diceva Luca ha vinto il campionato italiano barbecue categoria Wbqa a Padova, partecipando con un team che comprende altri appassionati (non professionisti o gestori di ristoranti), fra cui l’altro ferrarese Andrea Garuti (dentista in città), mentre Tassi è il presidente italiano dell’associazione ed è stato colui che ha permesso all’Italia di entrare nella Wbqa: «Prima di lui il nostro Paese non era stato accettato perché non aveva il barbecue come cultura culinaria. Invece gli appassionati sono tanti e lo si vede nei blog, come Grill Different Family, nel quale io e altri concorrenti del programma “I Re della griglia” commentiamo e rispondiamo alle domande dei curiosi. Non abbiamo tanti segreti, a differenza degli chef a noi piace condividere, d’altronde questa passione nasce proprio per delle serate in compagnia».
