Ferrara e i Buskers con l’argentano Caravita
Esiste un luogo che, quando arrivi a Ferrara, sei obbligato a vedere, esattamente come il Castello e il Duomo. Si chiama “Al Brindisi” ed è un’antica Enoteca. Qui hanno bevuto Ariosto, Cellini,...
Esiste un luogo che, quando arrivi a Ferrara, sei obbligato a vedere, esattamente come il Castello e il Duomo. Si chiama “Al Brindisi” ed è un’antica Enoteca. Qui hanno bevuto Ariosto, Cellini, Copernico e Paracelso, per nominare solo alcuni dei suoi ‘clienti’ più noti. Qui si è svolta l’ultima intervista pubblicata sulla Guida di Enogastronomia Musicale “La Palestra del Cantautore”, un viaggio alla ricerca delle eccellenze italiane fra l’artigianato alimentare e l’arte dei cantautori. Questa settimana Andrea Manica, ideatore del progetto, ha intervistato il cantautore Icio Caravita, un grande amico del Ferrara Buskers Festival: «Ferrara è una città bellissima - spiega - che io ho ‘cantato’ dalla fine dello stradone che mi portava da Consandolo, il mio paese natale, al centro della città. E non mi sono mai abituato alla sua bellezza».
E questa ‘bellezza’ è il vanto dei ferraresi, città che ospita un Festival come quello dei Buskers: «Una sensazione bellissima, davanti alla Cattedrale illuminata, con la gente tutt’intorno come in un’arena, a cantare le mie canzoni», dice Icio, seduto nello storico locale a bere un vino rosso e corposo.
«Questa settimana saremo impegnati con il reportage del Premio Tenco al leggendario Teatro Ariston di Sanremo, dove verrà premiato il grande Devid Crosby», Andrea Manica.
Le info sul sito www.lapalestradelcantutore.it
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