“Willy”, il nuovo re della moda è ferrarese
A Roma ha ricevuto il premio “Look of the Year”: «Un’emozione incredibile e il frutto di tanti anni di lavoro con amore»
di Davide Bonesi
“W. illy” è “Willy”. Non Alberto Vecchiattini, ma “Willy”. Non a caso anche sul maxischermo durante la premiazione romana (al Western Palace hotel) si vedeva la scritta “Willy Vecchiattini”. Al momento è lui il nome ferrarese che va più di moda, tantopiù che si occupa proprio di questo settore.
Ma facciamo un passo indietro: l’altra sera a Roma sono stati consegnati i premi “The Look of the Year” 2014. Non un premio qualsiasi, perché si tratta di un evento internazionale, nato nell’83 ad Acapulco e andato ai più grandi nomi della moda, siano essi stilisti, modelle o fotografi. “Willy” lo ha ricevuto nel settore comunicazione, ma non è stato semplice il percorso...
«Domenica è andata alla grandissima - ci racconta felice “Wily” al rientro da Roma -, 350 persone presenti, 150 vip a livello mondiale. È stata un’emozione incredibile e per me una vetrina unica».
Le modelle iniziano il loro percorso da qui, è proprio un trampolino di lancio.
«La stessa Eleonoire (Casalegno, ndr che conduceva è partita da qui, come pure Nina Moric, Gisele Bundchen e Linda Evangelista. La giuria era formata da venti professionisti del settore da tutto il mondo: significa che il mio lavoro è stato valutato dai migliori. Pensavo semplicemente di essere fra i primi 50 o 100, quando invece ho scoperto di essere stato votato ho fatto un passo indietro e mi sono chiesto cosa ho fatto finora? Per me è come vincere un Mondiale per un calciatore... gioia pazzesca».
Un percorso duro però...
«In questo campo non esistono favori, anzi, c’è competitività anche se siamo tutti colleghi. Il premio l’ho ricevuto per un insieme di motivi, penso che la fortuna non arrivi a caso. Chi ha tanta voglia di fare può trovare un percorso positivo, spesso può esserti ostile, però non ho smesso di lavorare, accettando anche incarichi minori con lo stesso amore e professionalità. Nell’insieme contano i lavori effettuati, i servizi sulle grandi riviste, le presenze in tv, non solo Rai, ora anche Mediaset, ed i rapporti con i direttori delle principali riviste di moda. Poi contano i risultati: ho preso cinque brand da zero e sono tutti diventati fra quelli con il trend maggiore di crescita. Prima mi dicevano: perché li prendi? Ora mi dicono: certo è facile lavorare con quei marchi. Il mondo cambia in fretta: chi prima non mi considerava adesso mi cerca; questa per me è una bella soddisfazione».
«Una cosa devo dire a mio favore - continua -: negli ultimi cinque anni non ho sbagliato un colpo, non so se è solo merito o conta la fortuna, ma mi è andata tutto bene. Nello start up di certe imprese le ho portate a livello mondiale: è un merito importante».
I prossimi obiettivi?
«La mia ‘carovana’ parte subito: dal 13 al 16 gennaio sarò a Pitti Immagine, poi New York, Tokyo, Berlino...e seguo le mie agenzie di comunicazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
