L’indagine di Romano arriva al Listone
Sul listone si muove un magma umano. Nel fluire delle ossa e della carne due corpi immobili. Romano ha il fiatone. Will non si scompone, scruta e scandaglia, i suoi occhi si posano su ogni volto che...
Sul listone si muove un magma umano. Nel fluire delle ossa e della carne due corpi immobili.
Romano ha il fiatone. Will non si scompone, scruta e scandaglia, i suoi occhi si posano su ogni volto che animi questa piazza. Occhi indagatori, svegli, di chi ha perfettamente sotto controllo ogni cosa.
Romano, dal canto suo, tenta di respirare, di non farsi travolgere dagli eventi, di rimanere in pista. Vivere di occasioni è pericoloso, un rischio secondo solo al vivere la propria ultima occasione.
Mai farsi distrarsi: la prima regola che un investigatore dovrebbe imparare. Romano si perde a pensare e Will scatta.
Romano nota il suo scatto con colpevole ritardo, sembra diretto verso un punto generico della folla.
La prima idea dell'investigatore è che il sospetto voglia provare a dileguarsi approfittando della confusione. Appena capisce che la propria idea è un'emerita cretinata inizia a correre. Will, infatti, non impiega molto tempo ad arrivare addosso ad un uomo distinto, vestito di scuro.
Esattamente la persona che lo sconosciuto gli aveva indicato al Castello poco prima.
Will estrae un coltello. Lama lunga, affilata. L'uomo oppone resistenza. Will non si scompone, il suo braccio destro affonda un colpo micidiale. La lama affonda nel fianco dell'uomo.
Il sangue nero come la notte comincia già a colare sulla mano dell'aggressore, un liquido pastoso, dall'odore pungente. Una mano di Will fruga nella giacca dell'uomo. Sorride. Ciò che stava cercando è ora nella sua mano? Sì.
Romano blocca la propria corsa. Tutta questa cosa sta diventando più grande di lui. Estrae il cellulare e compone il numero di un vecchio amico, il Commissario Del Nervo, di servizio qui in città.
"Riccardo! Sono Romano Solazzi!". "Quanto tempo! Ma come stai?"."Non c'è tempo per i convenevoli! In Piazza Trento e Trieste a Ferrara, c'è stata un'aggressione! Correte! Lui è un inglese, sulla quarantina, vestito di nero, alto e con un fisico imponente, lo sto inseguendo. Ti terrò aggiornato.".
Will getta a terra l'uomo che ha aggredito, che altri non è che un famoso antiquario cittadino. Gli ha inferto una ferita notevole, il sangue scorre copioso. Tutt'intorno c'è il caos. Will sottrae una bicicletta a un'anziana. Romano, senza pensare, fa altrettanto.
I due corrono sulle biciclette. Questa storia dove ci porterà? Lanciati nella notte, senza freni, verso le mura della città.
3, continua