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La festa dei Clerici Vagantes

Fa tappa a Ferrara, oggi alla sala San Francesco, il Sovrano Ordine dei Clerici Vagantes, il movimento che riunisce l’espressione più elevata della goliardia, fondato il 25 marzo ’62 e che annovera...

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Fa tappa a Ferrara, oggi alla sala San Francesco, il Sovrano Ordine dei Clerici Vagantes, il movimento che riunisce l’espressione più elevata della goliardia, fondato il 25 marzo ’62 e che annovera fra le sue fila 286 membri di cui cinque ferraresi appartenenti a tutti gli ordini locali. La tradizione vuole che gli studenti, non avendo una sede fissa, si fossero dati il nome di vagantes come gli intellettuali vagabondi del Medioevo che per le loro condizioni economiche e sociali erano esclusi dalla carriera dei maestri e così come gli stessi studenti che accompagnavano i docenti.

La serata musicale, e cena con ospiti ferraresi, culmina con un concerto a base di canti goliardici di piazza, rivisti e corretti, famosi fra gli studenti universitari come “Straccia il vento”, i “Clerici Vagantes” e la rivisitazione in chiave rock dell’inno mondiale goliardico “Gaudeamus Igitur”. «Del gruppo attivo fanno parte circa settanta Clerici in età compresa fra 30 e 60 anni - racconta Cesare Travasoni - e ci spostiamo in diverse città. Oltre a Travasoni, fanno parte dell’ordine i ferraresi Nelson Minelli, Andrea Saponaro, Nicola Gambetti e Laura Ghiso.

Federica Achilli

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