Aisemberg è tornato al Torrione per suonare il mondo di Piazzolla
Prima del concerto Hugo e Rosi si tenevano la mano. La donna, che da sempre sostiene il marito, nonché grande pianista, era seduta proprio tra le prime file. Non poteva perdersi questo ritorno al...
Prima del concerto Hugo e Rosi si tenevano la mano. La donna, che da sempre sostiene il marito, nonché grande pianista, era seduta proprio tra le prime file. Non poteva perdersi questo ritorno al Jazz Club.
Aisemberg venerdì è tornato al Torrione dopo due anni e l’ha fatto con stile, con un lavoro calibrato, che è stato lezione e concerto insieme. «Di Astor Piazzolla si è conosciuta prima la musica che la persona. Sapeva - spiega il pianista - arrivare al cuore delle persone, toccando le corde più sensibili dell’animo umano». Aisemberg, uno dei maggiori conoscitori al mondo della musica di Piazzolla, non è avvezzo a parlare sotto i riflettori. Quel po’ di timore reverenziale e timidezza lo ha accompagnato anche l’altra sera nella presentazione dell’universo piazzolliano ma, davanti al pianoforte, tutto scompare e sicurezza e maestria prendono il sopravvento.
Aisemberg, che da anni vive a Ferrara, ha suonato in Italia e all’estero in diversi contesti e nella sua carriera ha lavorato alla trasposizione in chiave classica dell’opera di Piazzolla. Assistere al suo concerto in un luogo così intimo e raccolto per il pubblico di venerdì sera è stato un privilegio, riconosciuto da tanti applausi. (sam.gov.)
