La Nuova Ferrara

CINEMA

Aldo, Giovanni & Giacomo: tre uomini in cerca di guai

di Gian Pietro Zerbini
Aldo, Giovanni & Giacomo
Aldo, Giovanni & Giacomo

L'ultimo film del trio campione di incassi a Natale

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l ricco, il povero e il maggiordomo
Un film di Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti e Morgan Bertacca. Con Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Giuliana Lojodice, Guadalupe Lancho, Massimo Popolizio, Rosalia Porcaro, Francesca Neri, Sara D’Amario, Christian Ginepro, Chiara Sani. Comico, durata 102 minuti – Italia, 2014.


di GIAN PIETRO ZERBINI
Ritorna sul grande schermo per la nona volta il trio comico Aldo, Giovanni & Giacomo. I campioni di incasso natalizi – hanno collezionato 35 milioni di presenze da “Tre uomini e una gamba” del 1997 a “La banda dei Babbi Natale” del 2010 - ripropongono un'altra commedia spassosa e irriverente che si pone a metà strada tra il famoso “Poveri ma belli” di Dino Risi con Arena e Salvatori e “Un povero ricco “ di Pasquale Festa Campanile con Pozzetto. Il tutto aggiornato ai giorni nostri, con le diseguaglianze sociali ed etniche, la crisi che morde anche i broker, i prestiti bancari; infarcito con la consueta cialtronaggine italiana di cui i tre protagonisti, qui alla loro quinta regia, sono dei maestri indiscussi della risata. Il trio – Giacomo è il ricco, Aldo è naturalmente il povero e Giovanni il maggiordomo del ricco Giacomo - si distingue ancora per certe situazioni di alta acrobazia degne dei “bulgari” Slogan, Splimbers e Samuel, per quel rigore dialettico tipico degli “svizzeri” Huber, Rezzonico e Gervasoni, per quelle ripetitività emblema dei sardi Sgragghiu, Nico e il Nonno, senza contare la mimica già vista in Gamar, Potar e Guido e la saggia filosofia dei Monaci Zen. Non manca certamente la sindrome autolesionista da Tafazzi, ma grazie all’aiuto dei Mariachi, come non ricordare Los Merenderos, non tutto è perduto passando per matrimoni, funerali, appuntamenti al buio. Anche se non siamo sui livelli di quella che sembra l’inarrivabile opera prima del 1997, è aumentato in quest’ultima fatica il ritmo e la giocosità della narrazione che sembravano un pochino appannate negli ultimi film, confezionati a nastro alla maniera dei cinepanettoni.