La cultura ferrarese rifiorisce grazie al Fai
Hanno lasciato il segno le iniziative del Fai di Ferrara, un segno in più verso il bello, per risaltare il fascino concreto della città. E sabato pomeriggio i presidenti Piero Sinz e Raffaella...
Hanno lasciato il segno le iniziative del Fai di Ferrara, un segno in più verso il bello, per risaltare il fascino concreto della città. E sabato pomeriggio i presidenti Piero Sinz e Raffaella Zanotti le hanno ripercorse a Casa Romei: «Oltre ai momenti conviviali - ha esordito la Zanotti del Fai Giovani - come la cena ebraica lo scorso febbraio, il 30 maggio abbiamo festeggiato il primo anno di vita con una visita guidata a Palazzo Schifanoia, sino alla recente Fai Marathon per riscoprire i palazzi dell'addizione erculea. L'impresa di cui andiamo più fieri, però, è stata l'organizzazione del campo di volontariato al Lido delle Nazioni, dal 15 al 28 settembre, con il patrocinio dell'Unesco».
Infatti, il gruppo di ragazzi si è dimostrato determinato a promuovere i beni culturali del territorio verso un pubblico giovane e, al contempo, di sensibilizzarlo a prendersene cura. «I prossimi eventi - ha concluso la Zanotti - e il chiostro di Casa Romei ne è testimone, saranno sviluppati con l'Associazione Gruppo del Tasso, per ritrovare il clima rinascimentale della Corte Estense».
Oggi circa 50 sono gli iscritti Under40, mentre più di 650 le presenze del comitato cittadino, molte delle quali hanno preso parte agli auguri di fine bilancio. Nel corso della relazione l'architetto Sigismondi ha illustrato la situazione degli immobili dopo il restauro permesso dalla dedizione del Fai. «Intanto speriamo di continuare a crescere - ha salutato Sinz - e posso anticipare che le future Giornate di Primavera si svolgeranno nella Pinacoteca nazionale di Palazzo Diamanti».
Matteo Bianchi
