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Teo, un artista a 360 gradi a disposizione della gente

Teo, un artista a 360 gradi a disposizione della gente

Ciavarella, insegnante al Frescobaldi, ha scritto un libro per amatori della musica e va in teatro con Bertolino

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Un artista a 360º, anzi, forse qualcuno di più. Teo Ciavarella è un musicista, un pianista jazz che mette il suo sapere a disposizione degli studenti del Conservatorio “Frescobaldi”. Ma Ciavarella è anche uno scrittore, che ha di recente dato alle stampe il suo primo libro, intitolato “Il piano B”. Ma da poco è pure un comico, che vedremo il 6 febbraio sul palco del Teatro dei Fluttuanti di Argenta al fianco di Enrico Bertolino.

Ma procediamo un passo alla volta, ovvero dal libro, il cui titolo è tutto un programma.

«Questo libro - ci racconta Teo - nasce in seguito ad una mia esperienza di corsi estivi, quando con bambini e adulti andiamo in monasteri (quest’anno a Camaldoli) per settimane filosofico-musicali intitolate “La filosofia nei luoghi del silenzio”, organizzate dall’Istituto filosofico domenicano di Bologna. Sono corsi che hanno una parte pratica, quella dell’avvicinamento alla musica, poi il laboratorio degli studenti nei quali cerchiamo di costruire una colonna sonora o altri brani musicali. Sono settimane adatte anche a chi mai ha suonato nella vita. Entro fine dicembre, poi, su Youtube metteremo tutti gli esercizi effettuati dagli studenti del Conservatorio, per poterlo spiegare alla gente a casa. È un invito all’improvvisazione, un po’ come avviene nel jazz: mettiamo le persone in grado di accompagnare qualcuno alla voce anche con poche basi. Si chiama piano B, perché considero il piano A quello dei professionisti, ma non tutti vogliono fare musica così».

Non è l’unica esperienza speciale provata da Teo, che nei giorni scorsi ha portato gli studenti del Conservatorio a visitare il John Lennon Educational Tour bus, arrivato a Londra da Bologna. Si tratta di un bus attrezzato per la registrazione di brani, con tanto di fonici e strumenti per i video.

Il libro sarà un’esperienza una tantum o adesso ha la mano calda per scrivere?

«Una volta terminato avevo già tante idee in testa, ad esempio scrivere un volume più specialistico, con informazioni più dettagliate, sempre rivolto a chi vuole imparare a suonare qualche strumento. Quale musica? Il jazz c’è sempre, ma pure altri generi, come gli evergreen della musica leggera, i brani della nostra tradizione popolare e qualche scorribanda nella classica».

L’altra novità è l’esperienza teatrale con Bertolino.

«Ho sempre accompagnato attori sul palco: iniziai con Paolo Rossi, poi per diversi anni con Albanese e ora con Enrico (che ha presentato il suo libro, ndr). La vera novità è che nel suo spettacolo “Casta away” oltre ad essere musicista sono la spalla comica sul palco: esperienza divertente».

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