La città riceve parte della grande collezione del suo figlio Bassani
Accordo sul Lascito Prebys dell’ex compagna dello scrittore Il sindaco Tagliani ringrazia: «Ora è più famoso dell’Ariosto»
FERRARA - Quando in primavera, al termine dei lavori di restauro, Casa Minerbi riaprirà le sue porte l’atmosfera bassaniana sarà evidente: al piano terra avremo circa 4mila libri, una collezione di ricordi personale del grande scrittore ferrarese, un ritratto a olio dipinto da Carlo Levi nel 1953, stampe di Piranesi e Nolli, e poi ancora manifesti, sculture, un antico mobile libreria e cristalleria stile impero. È il Lascito Prebys, che la compagna di Bassani dal 1978 alla morte avvenuta nel 2000, Portia Prebys, ha donato al Comune di Ferrara.
«La ringrazio incondizionatamente – dice il sindaco Tiziano Tagliani -, questo non è solo un atto di generosità, bensì una grande opportunità per la città che potrà approfondire il rapporto con il suo più grande letterato del Dopoguerra, oggi famoso nel mondo più dell’Ariosto».
Il palazzo di via Giuoco del Pallone diventerà così un vero e proprio Centro Studi Bassaniani: tra documenti, arredi, oggetti e opere d’arte sarà ricavato uno spazio destinato all’incontro e al dibattito pubblico. Il lascito è stato valutato complessivamente in 206.650 euro.
«Giorgio Bassani – spiega la Prebys, curatrice onoraria – si riconosceva totalmente nella città: si identificava nelle sue vie, da Cisterna del Follo alla Giovecca, a corso Ercole d’Este, fra le tante che sono il luogo in cui s’imposta la narrazione; nei palazzi e nei monumenti, nelle mura, nei giardini privati e pubblici, nel rosso dei mattoni, nel ciottolato, nelle biciclette, nei cannoncini alla crema del bar Europa. Da molti anni ho il profondo desiderio di fondare un centro di ritrovo, per offrire ai ferraresi e a chi visita questa magnifica città, la possibilità di saperne di più su Bassani, di ripercorrere la sua vita nei vari momenti di questa affascinante esistenza, mettendo insieme libri, articoli e altro materiale, databili dal 1935 al presente, scritti in diciotto lingue».
Gianni Venturi, su nomina della giunta comunale, sarà il co-curatore onorario del Centro Studi Bassaniani, incarico ricoperto a titolo vitalizio e gratuito.
Fabio Terminali
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