La Nuova Ferrara

La “Terra dell’Orso” e “Natura E…” per GialloFerrara

La “Terra dell’Orso” e “Natura E…” per GialloFerrara

Sulla cresta dell’onda, anche se invernale, c’è ancora GialloFerrara, il primo festival letterario di genere della città. Tanto che Vivi Ferrara ha scelto di dedicare alla manifestazione la copertina...

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Sulla cresta dell’onda, anche se invernale, c’è ancora GialloFerrara, il primo festival letterario di genere della città. Tanto che Vivi Ferrara ha scelto di dedicare alla manifestazione la copertina del catalogo delle vetrine “La Terra dell’Orso” e di “e natura”, con rispettivo calendario 2015. In particolare, il fotografo Daniele Franciosi ha ritratto l’installazione di Ciro Patricelli in Rotonda Fotoschini, la stessa che fece conoscere GialloFerrara in tutta la regione. La sua “Diablo” è una bicicletta da collezione, non a caso gialla e nera, reinterpretata stilisticamente e sospesa in aria, sotto il cielo del Teatro Comunale “Abbado”; una bici volante come i sogni culturali dei ragazzi del Gruppo del Tasso, che si sono spesi per curare al meglio l’evento. «È sempre un grosso piacere – ha affermato il giovane designer Patricelli - quando idee artistiche e letterarie possono portare beneficio alle attività commerciali della nostra splendida città». D’altronde, Patricelli per realizzare il ciclo ha impiegato componenti di marca, per poi rimodernarli e riportare attuale una concezione di “bello” esaltata dall’architettura del Teatro. L’installazione, invece, si ispirò alla trovata di Maria Livia Brunelli per esaltare il famoso rinoceronte dello scultore Bombardieri. «In sostanza – ha aggiunto Matteo Bianchi, direttore artistico di GialloFerrara – continua il dialogo, la contaminazione reciproca, la rete tra i ferraresi per fare di meglio. La bici di Ciro si è trasformata non solo nel simbolo di un periodo dell’anno, ma anche in un elemento di qualità e di lustro locale». E Vivi Ferrara, ha sottolineato e ringraziato così l’inventiva fresca e costruttiva, superando l’operazione di marketing: «È stata un’operazione sul territorio fatta per il territorio – ha sottoscritto Roberto Zambelli – e per tutti coloro che lo vivono amandolo e volendone essere parte proattiva».