Tante iniziative per coprire le spese
Il gruppo organizza mercatini e raccolte fondi, oltre a stampare un calendario
L’ Associazione per l’Adozione di Animali Abbandonati – “A coda alta” Onlus è nata nel giugno 2009 con l’intento e obiettivo di trovare buone adozioni per il maggior numero di gatti abbandonati nel Ferrarese e aiutare le colonie feline del territorio. Responsabile del progetto è Maurizia Zappaterra, attualmente conta un centinaio di soci. Oltre agli operatori che lavorano in gattile, ci sono i volontari che operano nella struttura, quelli che si occupano delle colonie feline, portando cibo e facendo le catture per le sterilizzazioni. C’è chi porta i mici dai veterinari, chi fa da balia alle cucciolate orfane da svezzare, chi da stalli temporanei, chi aggiorna i siti internet. Negli anni ha strutturato al meglio il proprio operato tanto da arrivare - dall’1 giugno 2013 – alla gestione diretta del gattile comunale situato in via Gramicia 118 (tel. 328 8879870).
Per la struttura il Comune stanzia un contributo annuo pari a 36mila euro, che però non bastano a coprire le reali necessità. I 20mila euro di disavanzo sul bilancio che servono vengono colmati dandosi da fare a 360º: organizzando mercatini, eventi, stampando e vendendo calendari, libri con storie feline e organizzando raccolte fondi negli ipermercati e durante le giornate promozionali dedicate al “Gattile aperto”. Tanto movimento poi fanno gli ‘amici’, donando materiale vario di cui c’è sempre bisogno, come lenzuola, asciugamani, coperte, candeggina, guanti mono uso, piatti di carta, rotoli di scottex, detersivi per piatti e pavimenti, sacchi dell’immondizia condominiali, spugne, scope e spazzoloni.
Nel 2013 sono state 330 le adozioni, Nei primi 9 mesi del 2014 siamo già a 250. E adesso c’è Natale. «Noi diciamo sempre che il cucciolo non è un peluche, non si regala - ci spiega Maurizia -, ci deve essere consapevolezza nell’adozione».
L’associazione “A coda alta” avrà in gestione il gattile fino al 31 maggio 2015, poi verrà fatta una nuova gara per l’assegnazione del ruolo. Ovviamente tutti sperano in una riconferma, per dare continuità ad un progetto bello e ambizioso, quanto difficile, ma che pian piano si sta realizzando. (d.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
