La Nuova Ferrara

L’elettronica, musica sempre in auge

L’elettronica, musica sempre in auge

Dal garage al palco, i ferraresi We’re All to Blame presentano il primo disco

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“Siamo tutti colpevoli”, non è un’autoaccusa, bensì la traduzione del nome dei We’re All To Blame, la band ferrarese nata nel 2012. Sono quattro ragazzi che fanno musica elettronica. I loro suoni sono molto anni Ottanta, tipo Depeche Mode prima maniera, molto sintetici, molto cupi. Sequencer e bassi distorti accompagnati da una batteria suonata che fanno da tappeto ad una voce femminile molto gothic, leggermente calante, eterea ma allo stesso tempo anche decisamente potente. E tanto ‘ritardo’, nelle note, che accentua un po’ il contrasto con la parte ritmata e distorta del sottofondo.

Si tratta di un progetto originale, dotato di una sua personalità e di una sua impronta con buone possibilità di emergere. Dopo il primo Ep uscito nel 2012, il 26 novembre scorso la band ha dato alla luce il primo album composto da nove brani, tutti scritti in inglese. Il disco si intitola Fingers of broken hand ed è un mix di atmosfere calde, bassi distorti, ambienti bui, ritmi potenti e testi insoliti. Rock e musica sperimentale con un background di elettronica sono solamente alcuni degli elementi riscontrabili.

Facendo un passo indietro nella breve storia di questa band, nel febbraio 2013 era uscito anche il loro singolo Light, distribuito dalla etichetta SKPMZ . A marzo hanno invece collaborato al singolo Hold On con il giovane rapper Drein, brano uscito poi nel mese di aprile. In giugno, invece, il loro singolo Light è stata inclusa nella compilation internazionale dedicato ad Ernest Hemingway distribuito da Haze netlabel.

I quattro musicisti sono Erika Finessi alla voce, Artiom Constantinov a tastiera e voce, Luca Govoni alla batteria e Andrea Zambonini alla tastiera: hanno tutti un’età compresa tra i 20 ed i 21 anni. L’unico ad aver studiato al Conservatorio è stato Constantinov, mentre gli altri componenti della band sono degli autodidatti. Il quartetto ha già suonato in giro un po’ per tutta la provincia e ha grandi progetti in mente per l’anno che arriva.

Corrado Magnoni