Simone rischia ma resta in gara a Masterchef
L’aspirante cuoco argentano si salva nell’ultima prova della serata
Dopo aver agevolmente superato tutte le prove nelle prime due puntate, Simone Finetti ha dovuto sudare parecchio nella terza puntata di Masterchef. Giovedì sera il giovane argentano appassionato di cucina ha infatti rischiato di dover lasciare la cucina del famoso talent show culinario di Sky Uno. Ma alla fine, al penultimo tuffo, ce l’ha fatta a restare in gara, anche se i brividi non sono mancati.
Simone non ha brillato nella Mistery Box, prova in cui si deve cucinare un piatto in 45 minuti utilizzando ingredienti a sorpresa nascosti sotto una cassa di legno, vinta da Viola. I guai sono arrivati nell’Invention Test, prima prova con eliminazione: il vincolo era quello di cucinare un piatto con nota acida. I concorrenti hanno avuto un’ora di tempo per creare il piatto. Simone ha scelto un dessert: spuma di mascarpone e limone con riduzione di ribes. Durante la preparazione Barbieri, uno dei tre giudici, l’ha avvicinato preoccupato: «Devi avere chiaro quello che vuoi fare, non ti ho ancora visto cucinare». Al momento del giudizio lo chef bolognese è stato ancora più duro: «Tua nonna, che ti ha insegnato a fare i tortelli e a cucinare bene, non ti avrebbe mai fatto fare questo piatto. La vedo nera». Simone s’è subito reso conto di rischiare l’eliminazione: «Spero che ci sia qualcuno che ha fatto peggio di me». E così è stato, perché i piatti peggiori sono stati quelli di Gabriele e Alessandro, che hanno lasciato la cucina di Masterchef.
Le cose non sono andate bene poi nella prima prova in esterna, a Polesine Parmense: Simone era nella squadra blu che ha perso contro quella rossa nella preparazione di un menù per cento contadini. I vari componenti hanno dovuto partecipare al Pressure Test: ma in 20 minuti Simone ha preparato una tagliata di tonno con crema di formaggio acido e pepe, pomodorini e olive taggiasche che ha convinto i giudici. «Finalmente ti vediamo cucinare», ha esclamato Barbieri promuovendo il piatto che tiene in gara Simone.
Mauro Cavina
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