Lupin III in carne e ossa grazie a Spadoni
Parla il regista del cortometraggio girato a Comacchio con cast ferrarese: «Il progetto nasce dalla fisicità di Vincenzo»
Si chiama Spadoni Production ed è la casa di produzione fondata da Daniele Spadoni, regista brindisino trasferitosi da alcuni mesi nella nostra città. Non tragga in inganno il cognome ferrarese, Spadoni è di Brindisi, anche se la sua famiglia arriva dalla nostra provincia, fu il nonno a trasferirsi tanti anni fa in Puglia. Daniele è l’autore del cortometraggio “Lupin III: Alliance”, episodio che rispecchia l’originale di uno dei film dedicati al popolare ladro, rifatto tra Comacchio e Lido Estensi con un cast quasi completamente ferrarese.
Ieri Spadoni è venuto a trovarci nella nostra redazione, dove ci ha raccontato l’inizio della passione per il cinema e la realizzazione di Lupin.
«Ho iniziato nel 2006 a Brindisi con le prime creazioni rigorosamente on line - racconta Armando -, il primo lavoro fu il mediometraggio comico 00 Lino, dove curavo gli effetti speciali. Poi mi sono cimentato nella sola regia, ma per ragioni di costi ho dovuto imparare a far tutto, dalle riprese al montaggio, sino alla post-produzione ed al lavoro in 3D».
Quando è arrivato nella nostra città?
«Solo lo scorso novembre, ma sono subito entrato in contatto con il mondo dei cosplayer: d’altronde senza budget non si possono pagare gli attori così i cosplayer sono l’ideale, perché si immedesimano alla perfezione i personaggi che interpretano».
E qui entra in gioco Vincenzo Cavallari, ovvero Lupin...
«L’ho visto per caso in un promo di Ferrara Comics & games e sono stato folgorato dalla somiglianza con l’originale. Ci siamo trovato subito, perché lui cercava un regista per girare qualcosa. Siamo partiti con “Dr Mad” in cui c’era solo Lupin. Insieme abbiamo cercato gli altri personaggi e sono arrivati tutti senza troppa fatica e a costo zero, per il solo gusto di interpretare i propri eroi».
Colpiscono le voci del cortometraggio, sono identiche alle originali...
«Infatti sono quelle, secondo me Lupin può avere solo quella voce. Il nostro è stato un lavoro al contrario: gli attori si sono dovuti adattare al doppiaggio e sono stati bravissimi con i tempi».
Qual è il futuro di Lupin?
«Sarebbe bello trovare un produttore per girare altri episodi. Intanto, rifaremo a San Marino un episodio della serie giapponese che sarà girato in Italia. Ho già realizzato uno spot per San Marino Comics».
Altri progetti nel cassetto?
«Le idee sono tante, appena trovo lo spunto giusto vado. Ora - dice Spadoni - sto realizzando un videoracconto dedicato a John Titor (fantomatico personaggio che dice di essere venuto dal futuro, ndr), ma sto lavorando anche ad altre cose. Il sogno? Diventare regista a tempo pieno, non solo in Italia. Ho sempre voluto fare questo nella vita».
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