Il teatro “Verdi” punta sulla storia
Presentata la nuova stagione, spicca il Gran galà della lirica per il centenario della struttura di Porotto
«Negli ultimi dieci anni ho cercato di sistemare al meglio la struttura. Abbiamo fatto diverse opere di ristrutturazione e adeguamento, abbiamo reso il teatro più sicuro e confortevole sia per gli spettatori, sia per gli addetti ai lavori. Con questi lavori voglio trasmettere anche un messaggio di amore e cura ai giovani che mi susseguiranno».
Le parole di Franco Ragazzi, presidente del teatro “Giuseppe Verdi” di Porotto, hanno aperto la conferenza di presentazione della nuova stagione teatrale. Stagione speciale visto che il prossimo 23 maggio lo spazio compirà ben 100 anni. Un secolo in cui il teatro, tra alti e bassi, è sempre stato un po’ il punto di riferimento per la comunità porottese e non solo. Il cartellone si aprirà domani con Al Spavéntapàssar della compagnia dialettale Straferrara. Il 23 invece con Figli della stessa rabbia di Shamira Benetti, che è pure vicepresidente e direttrice artistica del “Verdi”, ci si concentrerà sulla Seconda Guerra Mondiale in uno spettacolo che intreccia memoria storica e sociale. Gennaio si chiuderà poi il 31 con Ridere e… Via col vento, musical diretto da Paolo Zardi che aggiunge: «Racconteremo la vera storia di Ferrara come non l’avete mai vista. Parleremo di Ugo e Parisina come mai si è fatto prima».
Lo scorso anno il bilancio del teatro si è miracolosamente chiuso in attivo e questo ha concesso all’organizzazione di dare vita e corpo a una stagione più strutturata, ricca e variegata. Inoltre il 23 maggio, a un secolo esatto di distanza dalla nascita del teatro, si terrà il Gran galà della lirica: appuntamento di rilievo che vedrà sul palco del “Verdi” alcuni nomi di fama internazionale.
«Quella sera - spiega Cristina Guarino, mezzosoprano e direttore artistico dell’evento -, oltre alla sottoscritta, si esibiranno Raffaella Battistini (soprano), Giorgio Casciarri (tenore), Andrea Cortese (baritono), Gerardo Felisatti (pianista) e Daniele Nuovo (narratore). Sarà un appuntamento speciale e mi auguro sia da buon auspicio per il futuro. Ospitare iniziative legate alla lirica significa prestigio e crescita culturale per il teatro».
Fra poche settimane la struttura passerà ufficialmente da circolo ad associazione e quindi sarà consegnata a tutti gli effetti alla collettività. A chiudere la conferenza ci ha pensato il vicesindaco Massimo Maisto, augurando altri cento anni al “Verdi” perché, ha concluso, «spazi come questi vanno difesi e preservati».
Samuele Govoni
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