Masterclass del pianista Lonquich
L’artista di fama internazionale spiega agli allievi del Conservatorio
Oggi alle 14 il salone dei concerti di Palazzo Bonacossi (in via Cisterna del Follo 5, a Ferrara) ospita la masterclass Alexander Lonquich, pianista e direttore d’orchestra di fama internazionale, organizzata e a cura del Conservatorio di Musica “Frescobaldi” di Ferrara.
L'incontro, aperto agli studenti del Conservatorio cittadino, vede il grande pianista impegnato a illustrare la Sonata per pianoforte n. 23 in Si bemolle maggiore D 960 di Franz Schubert: portata a termine nel settembre 1828, la celebre Sonata n. 23 è l’ultimo meraviglioso frutto della produzione di Schubert, prematuramente scomparso nel 1828 a 31 anni.
All’esecuzione della monumentale Sonata in Si bemolle, Lonquich affianca momenti di riflessione e approfondimento, confronto interdisciplinare e analisi particolarmente viva e stimolante, secondo le modalità sperimentate per il Kantoraliter di Firenze. Il pomeriggio dà così la possibilità agli studenti del Conservatorio di avvicinare una personalità di rilievo internazionale, per osservare da vicino il lavoro di un grande interprete e il suo approccio all'opus musicale.
Lonquich è nato a Trier in Germania. Nel 1977 ha vinto il 1º premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei. La sua attività lo vede e visto impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Marc Minkowski. Particolare in tal senso è stato il rapporto mantenuto con Sandor Végh e la Camerata Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore-solista. Un importante ruolo svolge inoltre la sua attività nell’ambito della musica da camera. Ha ottenuto diversi riconoscimenti dalla critica internazionale quali il “Diapason d’Or” nel ’92, il “Premio Abbiati” nel ’93 e il “Premio Edison” nel ’94.
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