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La protesta: Porta degli Angeli ancora chiusa

La protesta: Porta degli Angeli ancora chiusa

Parla l’ex gestore: «Bando assegnato da agosto ma ancora nessuna attività». Maisto: «Un ritardo burocratico nostro»

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«Dopo quattro mesi la Porta degli Angeli è ancora chiusa, abbandonata, sporca, con foglie secche, polvere, finestrini della torre aperti e piccioni sicuramente dentro. Quattro mesi e nessun segno di vita, se non un evento di pochi giorni per Internazionale».

A denunciare lo stallo assoluto nella storica struttura, la quale si trova alla fine di corso Ercole I d’Este, a cui si affianca un degrado pericolosamente avanzante, è Alberto Squarcia, presidente della Rta, la Rete temporanea di associazioni ferraresi che all’interno ha gestito le attività culturali per quattro anni. Ovvero fino alla scadenza del mandato, il 31 agosto scorso.

Dopo il passaggio di competenze dalla Circoscrizione 1 all’assessorato alla cultura, un bando oneroso in estate è stato vinto (anche perché si trattava dell’unica realtà in gara) dall’associazione Evart di Ferrara. Una volta ultimate le procedure burocratiche, la riapertura della Casa del Boia, come viene impropriamente detta la Porta degli Angeli, sarebbe dovuta avvenire fra ottobre e novembre. Invece nulla...

«A quel bando decidemmo di non partecipare – ricorda Squarcia -, le spese da sostenere sarebbero state eccessive, tra utenze, manutenzione ed assicurazione: siamo figli della crisi anche noi, oltreché realtà no profit, che in quattro anni ha sempre organizzato iniziative artistiche, culturali e musicali a carattere assolutamente gratuito. Il problema è che l’amministrazione comunale di Ferrara non ci ha mai convocato per valutare la possibilità di uno spazio espositivo alternativo, con il risultato di eliminare dal panorama culturale di Ferrara una rete che aveva garantito 54 mostre e decine di eventi di danza, teatro e poesia. Di fatto, attenzione, di fatto siamo stati fatti fuori».

Un epilogo molto spiacevole, anche se non si vuole gettare spugna, perché le idee di sicuro non mancano...

«La mia associazione in particolare, Stileitalico – riprende Squarcia -, ha una serie di progetti e di mostre alle quali pensiamo da tempo. Ma dove le facciamo? In città non ci sono spazi espositivi, se escludiamo Casa Ariosto e la Sala Boldini, quest’ultima fra l’altro non in piena sicurezza se ci devi lasciare degli oggetti di valore. O meglio, gli spazi espositivi ci sarebbero, però nessuno pensa di poterli utilizzare così come sono. Se poi lasciamo vuota ed abbandonata Porta degli Angeli, le cose peggiorano».

A spiegare la situazione di Porta degli Angeli ci pensa Massimo Maisto, vicesindaco del Comune di Ferrara, nonché assessore alla cultura.

«Il ritardo nell’assegnazione (avvenuta già alla fine del mese di agosto, ndr) è esclusivamente dovuto a motivi burocratici, non vi è alcuna responsabilità della nuova associazione che gestirà lo spazio. Anzi, approfitto di questa occasione per chiedere scusa a quanti si aspettavano la riapertura in tempi inferiori. La nostra intenzione era quella di vedere degli eventi alla Porta degli Angeli già dallo scorso mese di novembre, ma per un ritardo che è solo colpa nostra».

«I tempi? È ormai questione di giorni - riprende e conclude Maisto -, l’assegnazione ufficiale alla giovane Associazione Evart è prevista nel giro di una settimana, poi organizzeremo una conferenza stampa per presentare il tutto e massimo ad inizio febbraio ci saranno le prime iniziative».

Fabio Terminali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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