La vita vista “Con gli occhi del dopo”
Successo per la presentazione del libro del professor La Rocca
Sperlonga è un piccolo Comune in provincia di Latina. Qui in una notte del ’43, durante i bombardamenti, nacque in una grotta Tommaso La Rocca. Dal paesino se ne andò tanti anni fa per intraprendere la carriera universitaria, divenne docente di filosofia, insegnò all’ateneo ferrarese per 35 anni e giurò che una volta andato in pensione si sarebbe solo riposato. Non ne è stato capace. La Rocca è infatti autore di Con gli occhi del dopo, romanzo autobiografico, ma allo stesso tempo mitologico e collettivo, in cui il professore ripercorre la sua vita guardando appunto “Con gli occhi del dopo” ciò che è stato.
Il libro è stato presentato lunedì pomeriggio al cinema San Benedetto di Ferrara, davanti a una platea numerosa. L’incontro, composto da letture e intermezzi musicali, è stato particolarmente apprezzato, perché gli spettatori in un qualche modo si sono rivisti nelle parole del professore. In quelle pagine infatti viene narrata una generazione che nel dopoguerra si è trovata a fare i conti con miseria, distruzione e ricostruzione. «Io - spiega La Rocca - me ne sono andato dal paese ma non l’ho mai abbandonato, vi ho sempre fatto ritorno. Alla prima presentazione del libro in piazza a Sperlonga c’erano i miei vecchi compagni delle elementari! Abbiamo mantenuto un rapporto duraturo negli anni».
Un libro che è insieme una rivincita, perché dà voce ai racconti della madre incapace di leggere e scrivere, e un omaggio al maestro delle elementari senza il quale, sottolinea il professore: «Non avrei mai proseguito gli studi». (sam.gov.)
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