La Nuova Ferrara

CINEMA

La teoria del tutto, ovvero finché c'è vita c'è speranza

di GIAN PIETRO ZERBINI
Eddie Redmayne e Felicity Jones, protagonisti de "La teoria del tutto"
Eddie Redmayne e Felicity Jones, protagonisti de "La teoria del tutto"

La biografia del grande scienziato Stephen Hawking portata sul grande schermo da James Marsh

2 MINUTI DI LETTURA





La teoria del tutto
Un film di James Marsh. Con Eddie Redmayne, Felicity Jones, Charlie Cox, Emily Watson, Simon McBurney. Biografico, durata 123 minuti - Gran Bretagna, 2014.


di GIAN PIETRO ZERBINI
Una mente che può superare i confini dell’universo in un corpo prigioniero per una malattia degenerativa implacabile. Questo il paradosso che fa ancora di Stephen Hawking uno degli scienziati e astrofisici più famosi del mondo. Un mito per tanti studenti e appassionati di scienza e la sua storia non poteva che diventare un film. Il registra premio Oscar James Marsh con il suo ultimo “La teoria del tutto” ha voluto raccontare in questo bel biotic la storia di Hawking, non solo professionale, ma soprattutto nel lato più intimo e privato, con una grande storia d’amore. Si inizia da Cambridge, l’università che vede il promettente studente Stephen incontrare ad una festa Jane che diventerà nel giro di pochissimo tempo sua moglie. Al dinamico giovanotte il destino riserva un’amarissimo sorpresa, gli viene diagnosticata la malattia del motoneurone che progressivamente ne limita la capacità di linguaggio e di movimento e soprattutto con un’aspettativa di vita ridotta a soli due anni. Da qui il dramma ma anche la grande forza di volontà di superare con l’indispensabile aiuto di Jane le grandi difficoltà da affrontare, che non pregiudicano l’attività professionale di una delle menti più geniali nel suo campo. ll cinema di Marsh punta sul classico con le belle ambientazioni inglesi anni Sessanta, dove si respirano certe atmosfere tipiche che si trovano in molte opere di Mike Newell.
Eddie Redmayne e Felicity Jones, rispettivamente impegnati nei non facili ruoli di Stephen e Jane, sono i giovani protagonisti che offrono una prova corale convincente, soprattutto sul piano emotivo. Tra buchi neri, cieli stellati, aule universitarie e letti di ospedali nel film prevale con grande forza la teoria non matematica di Hawking: finché c’è vita c’è speranza.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google