Torrione in controtendenza, cresce ancora
Presentata la seconda parte di stagione del Jazz Club che prevede altre novità. Maisto: «Eccellenza culturale cittadina»
La prima novità, anche se non strettamente di competenza musicale, riguarda la struttura: il Torrione di San Giovanni (già patrimonio Unesco) è stato recentemente incluso tra le prestigiose location per il cinema di Emilia Romagna Film Commission. Detto questo, veniamo al bastione rinascimentale così come da anni lo conosciamo, ovvero dimora del Jazz Club Ferrara.
Ieri mattina è stata presentata la seconda tranche della stagione cominciata lo scorso 18 ottobre e che proseguirà fino al prossimo 27 aprile. Al tavolo dei relatori, accanto al presidente del club, Andrea Firrincieli, erano seduti il vicesindaco Massimo Maisto, il direttore artistico Francesco Bettini e Franco Zoffoli, presidente di Endas Emilia Romagna.
«Non posso fare altro che dire che, ritenendo il Jazz Club una delle eccellenze culturali cittadine - afferma Maisto - il Comune continuerà a supportarlo. Nel bilancio di quest’anno è stato confermato un contributo di 25mila euro a sostegno delle sue attività; nonostante il momento cerchiamo di sostenere e incentivare il più possibile questa struttura rinomata a livello nazionale».
Con i suoi oltre 3.500 soci il Jazz Club Ferrara si conferma uno dei principali poli culturali della città e anche per i prossimi mesi è pronto a dispiegare un programma veramente fitto e variegato. «Anche più bello secondo me rispetto alla prima parte perché - sorride Bettini - è più attuale e quindi più rischioso. Abbiamo avuto come sempre un occhio di riguardo per la scena Newyorkese dalla quale spesso e volentieri escono grandi musicisti e soprattutto, ci siamo concentrati su artisti meno “datati”, se così si può dire».
Accanto ai main concerts, si fanno largo i lunedì “Happy go lucky local”, ormai un classico della programmazione, affiancati anche dai venerdì di “Somethin’else” dove musica e cibo si fondono in un unicum alla scoperta di sapori e tradizioni vicine e lontane.
«Il nostro obiettivo è sempre lo stesso: coinvolgere e attirare l’attenzione di un numero sempre più consistente di persone, specialmente giovani, e condividere con loro il piacere di una serata al Torrione. Non vogliamo essere un’élite, ce ne guardiamo bene - spiega Firrincieli -, vogliam al contrario suscitare l’interesse di tutti».
Tre i concerti in collaborazione con Crossroads Emilia Romagna e due con Ferrara Musica. Inoltre proprio quest’anno il Jazz Club inaugura “The unreal book”, primo progetto didattico firmato Ferrara in Jazz che vede il coinvolgimento di Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone, nell’elaborazione di un ciclo di lezioni dedicato all’approfondimenti di strategie improvvisative e di repertori poco battuti all’interno dei canali “ufficiali” dell’insegnamento jazzistico.
Per info su cartellone e varie attività visitare il sito www.jazzclubferrara.com
Samuele Govoni
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