La Nuova Ferrara

la carriera

Sue esposizioni in tutta Italia e pure in Europa

Nato a Zagarise, in provincia di Catanzaro, l’11 luglio 1948, Salvatore Amelio inizia a ‘disegnare’ già a 4 anni. «Mio esempio e punto di riferimento morale - racconta l’artista -, mio padre Antonio,...

2 MINUTI DI LETTURA





Nato a Zagarise, in provincia di Catanzaro, l’11 luglio 1948, Salvatore Amelio inizia a ‘disegnare’ già a 4 anni. «Mio esempio e punto di riferimento morale - racconta l’artista -, mio padre Antonio, vigile urbano di professione e artista per passione. A titolo gratuito, andava a restaurare opere nella chiesa del paese».

Un’amore per l’arte che diventa subito concreta, quando Amelio, ancora bambino, inizia a dipingere ovunque, sui muri, sulle porte delle case, ecc. Poi per frequentare la scuola d’arte, a quindici anni si trasferisce a Cento, dallo zio Domenico Guerra (dipendente Vm). Nella vicina Bologna frequenta così prima l’Istituto d’arte e poi completa gli studi all’Accademia delle belle arti. Per molti anni insegna storia dell’arte in molte scuole del territorio, infine al liceo Cevolani di Cento dove ha insegnato per 25 anni: «All’insegnamento devo molto. Dai ragazzi, come dagli anziani, ho imparato davvero tanto. Esperienze importanti, il Corso di formazione sul restauro e il Laboratorio di scultura, svolto nell’aula dove Bonzagni acquisì i primi rudimenti di disegno prima di trasferirsi a Milano».

Dal ’72 inizia la sua partecipazione attiva a mostre collettive e personali. Iniziata nel territorio, con esposizioni alla Pinacoteca di Cento e di Pieve, a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, per arrivare poi alla Malatestiana di Rimini, Roma, Faenza, e ancora a Ferrara, nell'Istituto di cultura “Cini” e in Castello Estense. Ben presto, l'attività espositiva di Amelio si estende oltre i confini nazionali. Le sue mostre approdano al Palazzo dei Congressi di Strasburgo, nel nuovo teatro municipale di Lussemburgo e a Székesfehérvar (Ungheria).

Per i cataloghi delle sue mostre hanno scritto numerosi critici come Marilena Pasquali, Franco Patruno, Franco Farina, Vittoria Coen, Angelo Andreotti, Omar Calabrese, Vito Riviello, Vittoria Palazzo, Walter Guadagnini, Kathatina Kock e Graziano Campanini.

Dopo aver fatto tappa al Castello Estense di Ferrara ed all’Istituto italiano di cultura di Berlino, l’ultimo lavoro dell’artista, il progetto culturale “L’Altare di Pergamo” è stato allestito per circa un mese nell'ex chiesa del Carmine di Taormina, richiamando oltre 10mila visitatori. (be.ba.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google