Due serate dedicate ai Nottambuli
Stasera e domani alla Pandurera di Cento una divertente commedia della compagnia di casa
È doppio l’appuntamento con il teatro dialettale al Centro Pandurera di Cento, quello in programma questa sera e domani, sempre con inizio alle 21, quando la compagnia locale I Nottambuli porterà in scena la commedia brillante in tre atti Al gat an basta brisa".
Il testo, liberamente ispirato da “Veleno per topi” di Antonella Zucchini, è stato tradotto e adattato da Saturno Dalla Vecchia, mentre la regia è di Elisabetta Cattozzi.
A salire sul palco, con la solita vena ironica e personaggi grotteschi, sono Romano Cortesi, Rino Balboni, Guido Ramponi, Andrea Gilli, Nedo Pirani, Paolo Tassinari, Marco Pilati, Raimondo Baraldi, Tonino Tassinari, Simone Pirani ed Alberto Magri.
La trama si dipana a Cento, ma in una Cento di qualche decennio fa, in una normalissima casa di una famiglia benestante, dove all’apparenza è tutto normale con un menage famigliare quasi al limite del noioso. Ma questo a prima vista, infatti a guardare bene un problema affligge questa casa. Potrebbe sembrare una cosa banale, però lo smodato interesse verso il rimedio, mostra che all’interno di quella famiglia ci sono guai ben maggiori. Il resto è da scoprire, per un appuntamento (anzi due) sicuramente da ridere.
I Nottambuli sono una compagnia ormai molto nota in tutto l’Alto Ferrarese, che ha nel repertorio diverse commedie dialettali ed è stata fra le prime ad impegnarsi per raccogliere fondi a favore del Teatro Borgatti dopo il devastante terremoto del maggio 2012.
I biglietti per ciascun spettacolo costano da 8 a 12 euro. Per informazioni, rivolgersi alla Biglietteria “Fondazione Teatro G. Borgatti”, presso il Centro polifunzionale Pandurera, in via XXV Aprile 11, a Cento. Oggi il Centro è aperto con orario 9-13 e 16-19, mentre domani solamente con orario 9-13 ed anche dalle 16 sino ad inizio spettacolo. Per ulteriori informazioni telefonare allo 051 6843295, oppure inviare una mail a biglietteria@fondazioneteatroborgatti.it o, infine, visitare il sito www.fondazioneteatroborgatti.it
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