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Il vicesindaco legge Anna Frank per dire a tutti ‘non dimenticate’

«Prova anche tu a guardare fuori dalla soffitta. Finché potrai guardare il cielo, senza pericoli, sarai sicuro di essere felice». Con questo brano della poesia Aprile di Anna Frank, letta dal...

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«Prova anche tu a guardare fuori dalla soffitta. Finché potrai guardare il cielo, senza pericoli, sarai sicuro di essere felice».

Con questo brano della poesia Aprile di Anna Frank, letta dal vicesindaco di Ro, Silvia Brandalesi, anche a Ro, presso l'auditorium della scuola secondaria, è stata ricordata la ricorrenza della Giornata della Memoria, della Shoah e la liberazione del campo di sterminio di Aushwitz, dove furono uccisi dai nazisti oltre un milione di ebrei, compresi tante donne e bambini. Di fronte a numerosi studenti è intervenuto lo storico Alberto Astolfi (responsabile della biblioteca comunale Riccardo Bacchelli) il quale ha fatto una lezione sulle genesi del nazismo, con la volontà di dominio sul mondo e gli altri Paesi, oltre alla terribile soluzione finale di sterminio del popolo ebreo.

«La violenza nasce in particolare dalla non accettazione dell'altro- ha detto tra l'altro la vicesindaco Brandalesi nel suo messaggio agli studenti - , per questo non bisogna dimenticare gli orrori di allora, e con i genocidi moderni e i recenti tragici fatti di Parigi».

Astolfi invece ha citato il commovente caso del bimbo italiano di 8 anni che, al pari di migliaia di altri piccoli ebrei, «fu sottoposto e morì per gli infami esperimenti del famigerato Mengele, che usava i bambini come cavie umane».

Franco Corli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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