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La strage del campanile, ferita ancora aperta

La strage del campanile, ferita ancora aperta

Si è svolta ieri mattina a Copparo la commemorazione delle vittime del bombardamento del campanile, nel settantesimo anniversario della tragica ricorrenza che fece 93 vittime innocenti. Come...

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Si è svolta ieri mattina a Copparo la commemorazione delle vittime del bombardamento del campanile, nel settantesimo anniversario della tragica ricorrenza che fece 93 vittime innocenti. Come sempre molto toccante la cerimonia e le parole del sindaco Nicola Rossi, che stringendosi a superstiti, familiari e parenti ha detto che «ricordare questo lutto contribuisce a fare di noi persone migliori, contribuisce a rendere più unita la nostra comunità, a non spegnere mai i riflettori su temi come pace e fratellanza, in memoria di quelle donne e di quegli uomini deceduti sotto il bombardamento del campanile. La memoria collettiva non è solo ricordare, ma è l'affermazione che quella cosa è importante». Don Cesare Concas ha accolto in chiesa invitando i tanti familiari delle vittime nei primi banchi; moltissimi i cittadini presenti e una folta rappresentanza di studenti delle scuole. Oltre ai consueti brani sacri interpretati magistralmente da Elena Bellettini e Carla Cenacchi, accompagnati dai musicisti Gianmaria Raminelli, Alberto Zamboni e Romano Tacchini. Due le novità di quest’anno, l’orchestra giovanile della scuola di musica Varos Zamboni e l’intonazione dell’Inno Nazionale, al termine del discorso del sindaco e cantato dai molti partecipanti alla cerimonia. L’intenzione del Comune è fare di questa ricorrenza un appuntamento per i cittadini di Copparo.

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