La Nuova Ferrara

Ecco come nasce la nazione ospite

di STEFANO BOTTONI
Ecco come nasce la nazione ospite

Gli anedotti di Stefano Bottoni, dalla tana di Babbo Natale in Finlandia al caffè cubano preso nella casa di Compay Segundo

4 MINUTI DI LETTURA





di STEFANO BOTTONI

Ed ecco, dopo l'atteso annuncio riguardante il Belgio come Nazione Ospite 2015 si riparte ( per modo di dire naturalmente in quanto quasi un anno prima partono i contatti per le varie candidature e prenotare i possibili gruppi ) con la nuova avventura del Ferrara Buskers Festival 28ª edizione che quest'anno porterà, dal 20 al 30 agosto, con i colori nero, giallo e rosso di questo paese, non particolarmente esteso geograficamente, gruppi diversificati per stili e tradizioni dal folcloristico al jazz e alla musica classica e non solo.

Non esteso si diceva prima ma talmente ricco di culture, in un fantastico e prezioso coacervo culturale, ubicate in tante città come Bruxelles, Bruges, dove lo scrivente ha avuto il piacere di ricevere un invito a suonare in un personale concerto, poi Anversa, Liegi, Spa, Bastogne e infine Mons Capitale Europea della Cultura 2015.

Non è un gran segreto ma la nazione ospite viene scelta in base a situazioni e requisiti apparentemente strani e personali, ma che presi per singoli casi fino ad ora, e grazie al cielo, con le indispensabili collaborazioni delle varie Ambasciate e dei tanti Enti Nazionali del Turismo e infine delle Compagnie Aeree di riferimento hanno sempre portato riscontri positivi, e sempre andati in porto con i migliori risultati possibili e come dire sempre in carico come ospite, viaggio compreso.

Per risultati intendo ovviamente l'individuazione della griglia dei vari gruppi da contattare e selezionare per gli inviti al festival, e nel contempo significativi e costruttivi risultati in senso export del nome della Città di Ferrara verso l'estero, e che in tanti autorevoli casi ha portato a Ferrara durante l'evento tanti Ambasciatori come segno di gratitudine per l'onore ricevuto.

Ma la storia o meglio la tradizionale dedica nasce quasi casualmente nel 1990 quando su invito di due “star dutch” del festival 88, Eugene Van Emert e Paul Van Skaic, ricevo l' invito a visitare con loro alcune città dell'Olanda alla ricerca di gruppi di musicisti di strada loro amici.

Che storia quel viaggio, su e giù dai treni quelli rossi e gialli a forma di muso di gatto, ogni giorno una città diversa perché tante, Amsterdam, Delf, Dan Haag, Rotterdam ma vicine tra loro e tanti gruppi di strada da sentire e contattare in giornata quasi a “catena di montaggio”. Anche perché facevano tutto loro come mia improvvisata segreteria al seguito!

E al mio ritorno, perfetto, avevo pronta l'Olanda Nazione Ospite senza saperlo, e così che nascono le intuizioni, lasciandole andare senza vincoli.

Poi l'anno successivo partenza per Copenaghen per Danimarca 91, dove vengo invitato a suonare nel centro storico poi a seguire Irlanda, Norvegia nel 1993.

Poi nel 94 via per Grecia e Creta, 95 Germania, 96 Svezia, 97 Regno Unito, ecco qui una storia davvero autorevole da menzionare, e cioè quando Sua Maestà la Regina d'Inghilterra rispose all'allora Assessore alla Cultura Ruvinetti con una bella lettera a marchio rosso da Buckingham Palace ringraziando per la dedica al festival, e di seguito a distanza di tre giorni altra lettera dal Primo Ministro Tony Blair, che stile! In conferenza stampa la cosa fece davvero l'effetto promozionale desiderato e senza forzatura alcuna.

E dopo Spagna, Ungheria, e la Finlandia nel 2000 dove onore degli onori arrivai oltre il Circolo Polare Artico proprio da Babbo Natale in persona a Rovaniemi e che curiosità non piccola parlava in italiano con me e conosceva Ferrara da tempo, va là il mondo è piccolo davvero, forse le renne lo avevano portato in terra estense per qualche regalo.

L'anno successivo 2001 la dedica alla Polonia e quì una triste questione, in quanto vi erano in settembre concreti contatti via ambasciata a Roma per la dedica Stati Uniti Ovest, ( 2012) ma il 12 settembre mi trovai a modificare drasticamente il programma e l'Italia che era più in avanti venne come nostra nazione ospite in anticipo al festival.

Poi l'invito per Cuba nel 2003 il grande salto oltre le “colonne d'Ercole” operazione questa resa possibile da un tenace ferrarese Raffaello Pellegrini e dal dinamico fiorentino Nicola Cecchi, allora imprenditori all'Havana, con tante proposte musicali visionate e il ricordo del maestro Compay Segundo che mi invitò a casa sua per il più cubano dei caffè!

E via a Praga per la Repubblica Ceca, il Brasile - Bahia, Lituania con Kaunas ( gemellata con Ferrara ) nel 2006 ,Argentina,Svizzera,Croazia, Francia,Olanda per la seconda volta,Unione Europea per i nostri 25 anni, riecco la Danimarca e infine l'anno scorso la Mongolia.

Dedica quest'ultima particolarmente difficoltosa da portare in porto per vari motivi collegati alla mancata trasferta dell'Orchestra Nazionale Mongola in Europa, e che grazie alle intuizioni di Roberta Galeotti e Rebecca Bottoni, siamo riusciti ad avere gruppi veramente importanti e rappresentativi di una terra molto particolare con tradizioni musicali e costumi che hanno, mi hanno veramente impressionato.

Si diceva in calce come nascono le dediche, così, senza mia personale forzatura, da un invito a visitare con volo Lot, Cracovia e Varsavia, dal direttore dell'Ufficio Turistico Polacco Marek Golkowsky oppure leggendo la scritta Budapest su un telone di un tir ungherese mentre si viaggia verso San Giovanni in Persiceto per la serata speciale del festival, ecco così nascono le dediche un pensiero e via !

Via per le strade in musica of course !

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google