Le “Piccole catastrofi” di Nani sono il miglior saluto al pubblico
Finisce tra applausi e ovazioni l’ultimo spettacolo della stagione 2014/15 del Teatro Comunale di Occhiobello. Complice dell’ennesimo successo, portato alla meta dall’associazione Arkadiis, è stato...
Finisce tra applausi e ovazioni l’ultimo spettacolo della stagione 2014/15 del Teatro Comunale di Occhiobello. Complice dell’ennesimo successo, portato alla meta dall’associazione Arkadiis, è stato lo spettacolo “Piccole catastrofi”, che ha celebrato uno degli artisti fra i più apprezzati a livello mondiale, vale a dire l’attore di origini ferraresi Paolo Nani, che da oltre venticinque anni vive e lavora in Danimarca. La platea, sempre attenta e partecipe per l’intensa rappresentazione, ha potuto assistere a una poliedrica esibizione dall’impianto allegorico di sconcertante efficacia. Partendo dalla semplice e armoniosa costruzione scenica di Julie Forchhammer e Sara Topsøe-Jensen e ben sostenuto da un progetto luci al contempo realistico e fiabesco, l’attore, assieme ad un fantomatico Franz (assistente di palco che si sente ma non si vede), diventa oggetto di un’infinità di disgrazie, che si susseguono nel corso di un presunto spettacolo teatrale, producendo sempre nuovi malintesi al servizio di una galleria di tipi e situazioni dall’imbattibile comicità. Peraltro sempre generata con veridicità, dinanzi allo sfondo drammatico dei conflitti più universali del vivere fondamentale anche per merito della regia di Valentino Dragano (compositore e polistrumentista, premio Città d’Aosta 2009/10, Eolo Awards 2011). Finale non privo di poesia ed emozione con l’attore che gira su sé a tempo di musica, come fosse sulle tracce di un dervisci rotante, mentre si consuma la conclusiva catastrofe fatta di scenografie che cadono, incendi che incombono e mondi che esplodono. (v.i.)
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