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Cristicchi Cento per rendere vivo il suo musical civile

Cristicchi Cento per rendere vivo il suo musical civile

Appuntamento venerdì alle 21 al centro Pandurera: «È uno spettacolo multimediale, propone video e foto»

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Non si tratta di Teatro Canzone e nemmeno di Teatro di Narrazione, è un misto tra musical e il Teatro Civile; l'ho ribattezzato: Musical Civile».

Simone Cristicchi venerdì alle ore 21 sarà in scena al centro polifunzionale Pandurera di Cento (unica data in Emilia Romagna) con "Magazzino 18", spettacolo scritto in collaborazione con il giornalista Jan Barnas e che racconta il dramma dell'esodo istriano, giuliano e dalmata nel secondo dopoguerra. L'opera con all'attivo 105 repliche e 70mila spettatori, sta riscuotendo grande successo.

Perché portare in scena questa storia?

«Quando al Porto Vecchio di Trieste visitai Magazzino 18, rimasi colpito da quel "luogo della memoria". In quel momento capii la tragedia dell'esodo. Osservando i poveri oggetti conservati all'interno dell'edificio, ho percepito il senso di sradicamento, ho sentito l'amarezza di quelle famiglie costrette a lasciare i propri averi, anche i più intimi e personali. Conoscevo poco questa pagina di Storia e approfondendo l'argomento mi sono accorto che mai nessuno aveva messo in scena questo dramma. Mi sono preso io la briga di farlo».

La prima fu nell'ottobre 2013, a distanza di un anno e mezzo sente ancora la stessa urgenza di raccontare?

«Certo. Come me tantissime altre persone conoscono poco questa vicenda. Quando sono in scena percepisco lo stupore del pubblico, le sue emozioni e per me ogni sera è una grande sfida. È una prova molto faticosa per me, c'è una grande tensione in ciò che faccio. È bellissimo perché ho la sensazione che questo spettacolo possa avere una funzione didattica per gli spettatori».

A chi si rivolge "Magazzino 18"?

«Riscuote successo tra gli studenti. È uno spettacolo multimediale che oltre alle canzoni e alla recitazione propone video e foto. Tutto ha un ritmo molto serrato, è pieno di sorprese. I ragazzi restano incollati alla scena e ne sono felice perché penso che uno spettacolo che ha a che vedere con la Memoria deve saper coinvolgere i più giovani».

Sono passati 10 anni da "Fabbricante di canzoni", il suo album d'esordio. Chi è Simone Cristicchi oggi?

«Sono sempre stato molto curioso di misurarmi con altre arti, non mi sono fermato alla canzone. In questi anni ho inciso album, scritto libri, fatto spettacoli e devo dire che, soprattutto per quanto riguarda il teatro, è stata la vicinanza del pubblico che mi ha spinto a continuare. Oggi mi definisco un "cant-attore" e "Magazzino 18" è il mio manifesto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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