Le tante trasformazioni del telefono nel volume della Fonti
Oggi alle 17 alla sala Agnelli della Biblioteca Ariostea (in via Scienze 17, a Ferrara) per il ciclo “Il Presente Remoto 2015” c’è l’incontro dal titolo “Per un’etnografia del telefono. Come l’appar...
Oggi alle 17 alla sala Agnelli della Biblioteca Ariostea (in via Scienze 17, a Ferrara) per il ciclo “Il Presente Remoto 2015” c’è l’incontro dal titolo “Per un’etnografia del telefono. Come l’apparecchio telefonico ha segnato comportamenti e fantasie dal dopoguerra a oggi”. La conversazione è a cura di Roberto Roda (Centro Etnografico Ferrarese) e viene presentato il volume di Giovanna Fonti Ma... chi parla? La mia vita sul filo del telefono (Ferrara - Nuovecarte). Intervengono Silvia Casotti di Nuovecarte e l’autrice.
Partendo dalla provincia calabra, in una difficile quanto amata Locri degli anni ’40 e ’50 del Novecento, per approdare a Bologna, vista e vissuta come meta di libertà e dignità, senza mai perdere il contatto e il legame con le proprie origini, la Fonti traccia un “diario” che va ben al di là della dimensione personale. In esso i ricordi si snodano come su un filo: quello, appunto, del telefono, visto nelle sue infinite trasformazioni, per arrivare ai più sofisticati cellulari.
Inoltre, fino a sabato 21 febbraio alla sala Ariosto della Biblioteca Ariostea è visitabile - negli orari di apertura della biblioteca - la mostra “Ferrara 1915-1918. Uno sguardo al cielo. L’aeroscalo Dirigibili di Ferrara nella Grande Guerra”.
L'iniziativa è a cura di Enrico Trevisani del Servizio biblioteche e archivi del Comune di Ferrara, con la partecipazione di Marina militare italiana/Museo storico navale di Venezia, Museo tecnico navale di La Spezia, Aeronautica militare italiana/Comando operazioni aeree Poggio Renatico.
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