La Nuova Ferrara

CINEMA

Birdman, il super io di un attore nell'intreccio di Iñárritu

di GIAN PIETRO ZERBINI
Michael Keaton in "Birdman"
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Michael Keaton in "Birdman"

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Birdman
Un film di Alejandro González Iñárritu. Con Michael Keaton, Zach Galifianakis, Edward Norton, Andrea Riseborough, Amy Ryan. Commedia, durata 119 minuti - Usa, 2014.

di GIAN PIETRO ZERBINI
A metà strada tra il Don Chisciotte di Cervantes e i personaggi in cerca d'autore di Pirandello, il regista messicano Alejandro González Iñárritu porta in scena un film ambizioso, complesso e dove la psicologia gioco un ruolo rilevante. Tra l'io di un attore ormai in fase discendente e il suo super io rappresentato dal personaggio di successo che interpretava - Birdman appunto - si gioca una battaglia emotiva, caratteriale tra desiderio e realtà. A tratti leggera come il peso dell'anima - quei 21 grammi che in passato hanno consacrato il regista tra i più geniali - a tratti ingombrante, in questa black comedy si intravede un po' anche del cinema corale di Robert Altman con un cast eccezionale ad intreccio che ruota attorno al protagonista Michael Keaton. È la storia di un attore che dopo i fasti di un tempo decide di rimettersi in gioco allestendo una commedia di Carver a Broadway. Potrebbe sembrare un po' autobiografico, in quanto Keaton deve buona parte del suo successo ad Hollywood per aver interpretato i più celebrati dei Batman sullo schermo, quelli firmati da Tim Burton nel 1989 e nel 1992, ma qui dimostra le grandi doti di attore poliedrico. C'è anche lo scontro generazionale con l'attore un po' testa calda interpretato da Edward Norton e quello più freudiano con le immaginarie apparizioni di Birdman, che rischiano comunque di far andare in analisi anche lo spettatore. Ma l'arte di Iñárritu la si tocca con mano nelle sequenze prolungate che mettono a dura prova le capacità mnemoniche degli attori e in particolare del protagonista che passa in un battito di ciglia dalla speranza alla paura, dall'ambizione al dubbio. Sentimenti tipicamente umani e non da super eroi a fumetti. Candidato a 9 premi Oscar, questo film è senza dubbio uno dei più interessanti della stagione e per un po' si respira, volando, anche la magia di "Miracolo a Milano" di De Sica.
 

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