La Nuova Ferrara

libreria ibs.it

Con Luca Bretta la vita quotidiana diventa musica per tutti

Con Luca Bretta la vita quotidiana diventa musica per tutti

Aveva 8 anni quando a scuola fece ascoltare alla maestra la sua prima canzone, musicata sui sottofondi della Nintendo. Ovviamente venne preso in giro dai compagni. Luca Bretta non avrebbe mai...

2 MINUTI DI LETTURA





Aveva 8 anni quando a scuola fece ascoltare alla maestra la sua prima canzone, musicata sui sottofondi della Nintendo. Ovviamente venne preso in giro dai compagni. Luca Bretta non avrebbe mai immaginato che sedici anni dopo il sogno di un bambino si sarebbe concretizzato con un live all’Arena di Verona, al fianco di artisti come Roberto Vecchioni e i Dear Jack. Ieri il cantautore centese ha presentato il suo primo album, Disconnesso, all’Ibs.it, offrendo ai presenti un ascolto di alcuni dei brani più rappresentativi del disco fra cui Sei bellissima (il successo che gli ha aperto le porte al FestivalShow), Non adesso, La mia cameretta ed altri.

Disconnesso, promosso da etichetta (R)esisto di Massimiliano Lambertini, racconta con semplicità e schiettezza episodi della vita quotidiana.

Qual è secondo Bretta l’x factor che l’ha condotto dritto dritto all’Arena di Verona e gli ha permesso di realizzare più di 150 date in tutta Italia? «Penso che le piccole conquiste che ho ottenuto sino ad ora siano dovute al fatto che nelle mie canzoni cerco sempre di essere onesto, raccontare la mia vita, senza tralasciarne gli aspetti che ad esempio mi rendono meno orgoglioso». In questa direzione vanno infatti i brani Stonato e Non adesso, un pezzo incentrato sulla pigrizia.

Quali sono invece le tre parole d’ordine di un buon cantautore? «Direi…vivere, conoscere e avere bravi musicisti».

I compagni di viaggio di Luca infatti sono i giovanissimi Alan Bignardi (batteria), Enrico Dolcetto (basso) ed Agostino Raimo (chitarra). (elios)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google