La Nuova Ferrara

la luce di venezia

Panoramica sulle tele della Ruggeri e Bacchelli

Gabriele D’Annunzio lodava di Ferrara “la chiara / sfera d’aere e d’acque”, i viali larghi e piani come il Grande Fiume, sebbene statici e silenziosi. Staticità che per nulla appartiene a La luce di...

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Gabriele D’Annunzio lodava di Ferrara “la chiara / sfera d’aere e d’acque”, i viali larghi e piani come il Grande Fiume, sebbene statici e silenziosi.

Staticità che per nulla appartiene a La luce di Venezia (Campanotto), di Ilena Ruggieri, una panoramica degli oli su lino e degli acquerelli lungo la sua intera carriera, durante la quale ricorda l’amicizia tra sua nonna e Riccardo Bacchelli, che da loro andava a mangiare le tagliatelle fatte in casa.

L’album dell’artista riporta tfa le rade citazioni qualche parola del ‘Fuoco’ dannunziano, per cui lo spirito della città altro non è che “una fiamma inestinguibile attraverso un velo d’acqua”. Ben distante dall’atmosfera ferrarese, se non fosse per quel limbo verdemare, quella dimensione dimessa e sospesa tipica della laguna, ma anche delle calli strette e dei vicoli tanto cerei quanto ciechi. La distensione luminosa sulla superficie dei canali, grazie anche al loro singolare andirivieni, nonché la fusione tra gli elementi naturali, avvolgono le tele dipinte dalla Ruggieri, la quale assottiglia gli alberi della navi, i ponti, sino a sfumare la facciata di Palazzo Ducale. (mat.bia.)

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