Tradito da una cotoletta «Ma non mollo la cucina»
Il concorrente, nonostante la sconfitta nel programma, non perde la grinta «Non penso ad aprire un ristorante, vorrei girare il mondo e capire tante cose»
È uscito per colpa di una cotoletta. Gli è stato fatale utilizzare la lingua di maiale. Ma Simone Finetti, anche dopo l’uscita da Masterchef, non ha perso il suo proverbiale entusiasmo. «Ci mancherebbe, è pur sempre un gioco», ha detto subito dopo aver lasciato la cucina del più famoso talent show per cuochi amatoriali. Ritornato alla vita di sempre Simone ci ha raccontato come è stato cucinare nella cucina del programma televisivo più noto al mondo e quali sono i suoi progetti.
Ma intanto seguirà Masterchef fino alla fine, partendo già da questa sera. «Sarà strano vedere i miei compagni di avventura, così come è stato strano rivedermi in tv le prime volte. Ma poi ci ho fatto l’abitudine e sono soddisfatto di ciò che ho fatto. Certo, uscire brucia sempre. Ma in fondo mi sono reso conto di avere fatto una...‘cappella’, e al primo errore sono stato punito. Comunque ora continuerò a seguire il programma e farò il tifo per Stefano». La passione di Simone per la cucina è nata quasi per caso, seguendo i consigli della nonna. «A Masterchef sono cresciuto tantissimo.
Stare tutto il giorno a contatto con gente che parla di cucina è molto formativo. Ho studiato tanto, come mai avevo fatto in vita mia. Ma se quando sono entrato valevo dieci, ora valgo duecento». Com’era il rapporto coi giudici e con gli altri concorrenti? «Non c’erano molti contatti coi giudici, se non quando presentavi il piatto. Comunque sono stati eccezionali, mi hanno sempre trattato bene. Anche le parole di Cracco, all fine, sono state stupende. Con gli altri concorrenti avevo buoni rapporti. Poi è inevitabile che ci sono persone con le quali ho legato di più». Masterchef regala grandissima visibilità: quali sono i progetti futuri? «Sono arrivate diverse proposte dalla tv e lo sto valutando.
Certo non voglio andare a Uomini e Donne, ma restare nell’ambito della cucina. Quella è la mia grande passione, e quella voglio coltivare. Non penso ad aprire un ristorante o a chiudermi dentro una cucina. Bene o male tutti a Masterchef conosciamo le tecniche. Ciò che manca è la conoscenza delle materie prime, l’esperienza. Per questo mi piacerebbe girare l’Italia o il mondo per scoprire ingredienti nuovi. Per ora continuo a cucinare a casa o per amici, e ovviamente a fare l’elettricista. Poi vedremo se arriverà qualche occasione». Simone era molto amato dal pubblico. E chissà che non lo si possa rivedere presto in tv.
Mauro Cavina
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
