La Nuova Ferrara

pieve di cento -magi ’900

«Arte come terapia dello spirito»

«Arte come terapia dello spirito»

La personale di Vincenzo de Simone, particolare e forte

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La mostra personale di Vincenzo de Simone dal titolo “Le mie ferite vengono da lontano - installazioni, video e performance” inaugurerà oggi alle ore 17 al Museo Magi '900 di Pieve di Cento e rimarrà aperta fino a domenica 1 marzo 2015. Il progetto di Vincenzo de Simone nasce dalla collaborazione dell’artista con Antonio Ascione (epatologo) e Umberto Cillo (chirurgo). L’obiettivo è di mettere in mostra il risultato della cura dell’arte e dell’anima, evidenziando una seconda vita reale che si riflette nel connubio tra arte e medicina, assurgendo ai valori più alti attraverso l’estetica. Arte, quindi, come terapia dello spirito. L’evento prevede due installazioni realizzate appositamente per l'ambiente espositivo, una performance dell’artista e tre proiezioni video. Come si evince dal titolo, in questo percorso espressivo il discorso figurativo si identifica con l’atto di “ferire” ciò che è materiale (corpo) e spirituale (anima), illuminando la forma simbolica dell’evento.

Da tempo, infatti, l’artista si occupa del rapporto tra malattia e cura, legando la propria esperienza esistenziale ad una visione più ampia e condivisa della condizione umana. L’evento prevede due installazioni realizzate appositamente per l'ambiente espositivo, una performance dell'artista con Antonio Ascione e Umberto Cillo e Pierfrancesco Rossi, e tre proiezioni video tra le quali le riprese di due performances di Vincenzo de Simone e Antonio Ascione : “Nato” (video di Giovanni Ruggiero) e “Maschera e sutura” (video di Andrea Sassi), e la documentazione video di un intervento chirurgico di Umberto Cillo. L’inaugurazione sarà introdotta da interventi critici di Sandro Parmiggiani e Valeria Tassinari. Vincenzo de Simone (Roccarainola (Na), 1939), è pittore, sculture e performance artist.

Padre della “pittura a pittura”, epifania di figurazioni sulla tela vergine ottenute senza la presenza di alcun pigmento di colore, l'artista incentra la sua ricerca sul fare arte tramite l’interazione tra luce e materia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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