Il regista Spadoni presenta i Cavalieri dello Zodiaco
Dopo "Lupin the third: Alliance", è on line "Saint Seiya: The God of Time"
Dopo il meraviglioso Lupin the third: Alliance di cui abbiamo parlato lungamente sul nostro quotidiano, il regista Daniele Spadoni, nato a Brindisi da nonni ferraresi ed ora venuto a vivere nella nostra città, fa ancora una volta centro.
È online (lo potete vedere sul nostro sito) Saint Seiya: The God of Time, episodio autoprodotto che ci trasporta nel leggendario mondo dei Cavalieri dello Zodiaco. Si tratta di una delle serie più amate di tutti i tempi, non solo nel nostro Paese ma anche nel resto del mondo. Il cortometraggio narra di Seiya, da noi meglio noto come Pegasus, cavaliere di bronzo della costellazione del Pegaso, il quale subito dopo la guerra appena conclusasi con Hade si ritrova a fronteggiare da solo in terra di Grecia il temibile dio Saturn, signore del tempo e dello spazio. Coraggiosamente Seiya lo fronteggia anche se la differenza di forza è evidente sin dai primi scambi. Saturn lancia l’attacco definitivo contro il nostro eroe e... il resto lo potete vedere sul nostro sito internet.
Insomma, nuovo colpo per la Spadoni Production che ruota attorno a Daniele, ma complimenti anche al bravissimo Fabrizio D’Elia che interpreta Seiya (Pegasus), a Mohd Mistry per il modello 3D di Saturn ed alla costumicosplay.it. Da lodare anche la band musicale dei Weaboos per la loro cover.
Ancora una volta il regista ferrarese d’adozione ha ben pensato di mantenere gran parte della struttura originale da cui nasce il cortometraggio.
«La sede è Bolzano - ci racconta Daniele -, c’è una struttura abbandonata in cima ad una montagna, un antico castello abbandonato. I Cavalieri dello Zodiaco combattevano in zone montane, soprattutto nei primi episodi, così quella è diventata la sede ideale. L’attore, Fabrizio, abitava lì quindi è venuto tutto più facile. L’idea di partenza? Ad un raduno di cosplayer ho visto che lui aveva l’armatura reale di metallo, cosa non da poco, perché realizzarla non è semplice. Lui l’aveva fatta realizzare appositamente da una ditta in Toscana e ha speso anche una notevole cifra per farla preparare. Un mese dopo l’incontro sono andato a Bolzano e abbiamo girato il corto; non si poteva sprecare un’occasione così».
Il testo è in giapponese, con sottotitoli in italiano ed in inglese, come mai?
«Il doppiaggio è riadattato al nuovo anime dei Cavalieri dello Zodiaco, non particolarmente apprezzato dai fan. Io ho preso l’audio, preparato il montaggio e adattato al mio lavoro, che vuole rendere un po’ giustizia alla vera anima dei Cavalieri dello Zodiaco. I sottotitoli li ho presi direttamente dall’ufficiale, perché l’anime originale non è stato tradotto, è uscito solo in Giappone. La supervisione è stata curata dalla mia compagna, Patty».
Ci aveva annunciato iun lavoro relativo a John Titor, fantomatico personaggio che fece scalpore alcuni anni fa dicendo che veniva dal futuro.
«Sono a buon punto - dice -, con lavorazione quasi interamente straniera, oltre a me e ancora Patrizia come screenplay. La sceneggiatura è stata visionata e doppiata dallo statunitense Sam aka Samstwitch e Titor è interpretato da Heath Gleason. Stiamo ricostruendo una sorta di video-racconto, ora ci manca solo l’audio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
