Kledi, dai consigli all’esempio sul palco
Tante giovanissime per assistere all’intervista e allo spettacolo del ballerino
È stata una piccola conferenza, quella che Kledi Kadiu , con tanta disponibilità, ha regalato domenica al pubblico centese nel foyer della Pandurera, per parlare del suo percorso artistico, dello spettacolo “Contemporary Tango” e di sogni, non solo di giovani ballerini, ma anche di quelli dei loro genitori. Kledi, da docente nella scuola di “Amici” e nella sua di Roma, sa bene come sia difficile esprimere un giudizio diretto alle mamme sui loro piccoli, quando questi stessi adulti danno per scontato che il primo giorno di lezione i neo ballerini siano già dei talenti: «Un ballerino è tale se preparato a privazioni, studio, impegno, ma lo deve essere coscientemente, non perché imposto o richiesto da voleri familiari», ha spiegato.
Il giornalista della “Nuova”, Samuele Govoni ha posto domande a Kledi sulla giornata tipo di un ballerino, sull’evento che lo ha spinto verso la televisione, fino ai consigli per un giovane che si voglia avvicinare alla danza: Kledi ha incitato i ragazzi che frequentano scuole di ballo ad andare più spesso a teatro per assistere ai lavori di professionisti.
Con una sala gremita anche da giovanissime, si è poi aperto il sipario sulla scenografia di una milonga, con uno specchio sul fondo e una donna delle pulizie occupata a preparare l’ambiente per gli avventori: ragazze e ragazzi di diverse estrazioni sociali che con garbo e curiosità hanno preso posto nelle sedie laterali, i maschi da un lato, le femmine dall'altro, iniziando dalle scarpe e dagli zaini a spogliarsi come a voler deporre a terra, per una sera, le loro vite quotidiane, per indossare i panni di tangheri e ritrovarsi nel ballo in un abbraccio sociale, per fondersi in una sola anima. Ed ecco Kledi Kadiu, con la sua intensità interpretativa, la sua fisicità , i suoi movimenti capaci di trasportare lo spettatore in una dimensione di sogno, un sogno argentino chiamato 'Tango”, che, premiato da applausi ben meritati, si è cimentato in un ballo a tre: due ballerini alla conquista di una bellissima fanciulla, per dar spazio a un tango tutto al femminile e uno con soli elementi maschi.(an.ba.)
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