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teatro abbado - stagione di prosa

Battiston racconta un figlio alla ricerca del padre solitario

Battiston racconta un figlio alla ricerca del padre solitario

Giuseppe Battiston è protagonista dello spettacolo “L’invenzione della solitudine”, tratto dal romanzo di Paul Auster, in scena oggi e domani al Teatro Comunale Abbado di Ferrara. Con la regia di...

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Giuseppe Battiston è protagonista dello spettacolo “L’invenzione della solitudine”, tratto dal romanzo di Paul Auster, in scena oggi e domani al Teatro Comunale Abbado di Ferrara. Con la regia di Giorgio Gallione, le musiche originali di Stefano Bollani, le scene ed i costumi di Guido Fiorato e le luci di Aldo Mantovani, la piéce racconta il viaggio interiore di un figlio (Battiston) alle prese con l’improvvisa morte del padre, fra verità taciute e sentimenti ritrovati.

Riscoprendo, attraverso labili tracce, oggetti e carte, un padre semisconosciuto e assente, il protagonista ritrova i frammenti di un’esistenza estranea, che è in parte pure la propria, e ripercorre la vita di un padre che ha abbandonato la famiglia per esiliarsi in una solitudine caparbiamente distaccata dal mondo e dagli affetti. Ma lui stesso, proprio in quei giorni, sta per abbandonare la moglie e, ineluttabilmente, anche l’amatissimo figlio Daniel.

In un mosaico di immagini, riflessioni, coincidenze e associazioni, il destino costringe così il protagonista a riflettere sulla difficoltà di essere al contempo padre e figlio.

Sulla scena incombe un grande specchio inclinato, riflettendo una quantità di cappotti scuri sparpagliati sulle assi del palco come neri involucri destinati a non essere più indossati. Lo specchio diventa parete opprimente, finestra sul mondo, squarcio dal passato a seconda delle esigenze registiche, creando nuovi spazi e rivoluzionando velocemente una scenografia che pure rimane sempre uguale a se stessa. Battiston racconta: «L’idea era proprio quella di costruire uno spettacolo intorno ad una scrittura molto bella ma poco teatrale. L’autoreferenzialità di Auster può diventare una virtù, ha un modo sotterraneo di arrivare al cuore».

Lo spettacolo è in scena al Teatro Abbado oggi alle 21 (turno A) e domani, sempre alle 21 (turno B).

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