Ce la possiamo fare Progetto cinema per diversamente abili
Il cortometraggio diretto da Ferdinando De Laurentiis verrà presentato prima a Ferrara e poi al Festival di Venezia
Oggi nei locali del Dipartimento di studi umanistici dell'Università di Ferrara, inizieranno le riprese del film "Ce la possiamo fare" dirette dal regista Ferdinando De Laurentis.
Il Teatro Polivalente di Occhiobello, insieme all'Auam (Associazione universitaria ferrarese maestro Michelangelo Antonioni) gireranno un cortometraggio che rientra nell'ambito del “Progetto cinema per diversamente abili”, ossia far cimentare come attori gli studenti normodotati e non, dell'Università di Ferrara, reso possibile e finanziato dal Fondo Culturale Universitario Ferrarese.
Coordinatrice del lavoro è Carlotta Breda, presidente Auam: «L'associazione che presiedo è stata fondata dagli studenti universitari ferraresi con l'intento di favorire attività pratiche nel mondo audiovisivo e multimediale; e questo film, come quello presentato l'anno scorso al Festival del cinema di Venezia, ha l'importante scopo di sensibilizzazione e integrazione. Quest'anno, lo script è ancora più maturo rispetto lo scorso anno e sono stati numerosi gli studenti che hanno partecipato al casting».
Dopo il successo dello scorso anno del film Seeking love, presentato a Venezia e tutt'ora in predicato di essere finalista al prestigioso Festival di Mosca, quest'anno Auam e il Tpo propongono un film sul tema della diversità.
La sceneggiatura, scritta da Ferdinando De Laurentis, racconta delle denunce di alcuni studenti che, studiando gli effetti dei messaggi dei media, mettono in relazione il periodo storico della prima metà del secolo scorso con il contesto attuale in cui vivono, rilevando che la società di oggi manda dei messaggi in cui la violenza serve per primeggiare, per dominare e per avere successo e che, quindi, non contribuisce ad una buona integrazione sociale. Il messaggio è positivo: ce la possiamo fare, tutti, giovani, adulti, anziani, ciascuno con le proprie caratteristiche.
«Chiunque si trovi a subire gli effetti di atti di forza è disabile, - spiega Carlotta Breda - e partendo da questo presupposto nel corto si racconta di una serie di studenti che lottano contro l'ignoranza di chi attua atti di violenza. È un tema forte, come quello dello scorso anno, che mette tutti insieme sullo stesso piano per ottenere un risultato positivo».
Insieme allo studente universitario Niccolò Casellato, già protagonista lo scorso anno di "Seeking love", ci sarà la campionessa di nuoto Fisdir Sara Zanca, insieme ad un folto numero di studenti di Unife.Il film sarà pronto a fine marzo e, dopo la presentazione in anteprima a Ferrara nei primi giorni di maggio, è atteso in laguna a Venezia.
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