Conversazione su Ivan Illich
Una vita per lo studio della società e delle istituzioni, con uno sguardo attento alla scolarità e alla condizione umana universale: questo l'argomento principale della conversazione di ieri...
Una vita per lo studio della società e delle istituzioni, con uno sguardo attento alla scolarità e alla condizione umana universale: questo l'argomento principale della conversazione di ieri pomeriggio dedicata allo scrittore e studioso Ivan Illich, in una conferenza introdotta da Piero Stefani e condotta da Fabio Milana, tenutasi nella sala Agnelli della Biblioteca Ariostea.
«Le radici del suo interesse sociale sono nel crogiolo asburgico, ovvero le sue multietniche origini familiari, e nelle tensioni e violenze dovute alle leggi razziali di quegli anni - ha spiegato il professore - nonostante fossero solo gli anni ’50 quando cominciò ad operare, dimostrò una formazione nuova. Fu un personaggio concentrato sulle minoranze e sulle discriminazioni da esse subite».
Passando attraverso l’esperienza pasoliniana e la cultura proletaria, Milana ha tratteggiato il ritratto di un personaggio altruista e incentrato sulla cultura, che ha portato le sue convinzioni nei numerosi ambiti di cui si è occupato, dall’impegno religioso in America Latina a quello laico nella scolarizzazione delle masse: in ogni caso, una superba lotta al capitalismo e alla disuguaglianza sociale. (i.l.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google