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De Chirico, passione segreta raccontata in 50 lettere

De Chirico, passione segreta raccontata in 50 lettere

Sabato alla Feltrinelli viene presentato “Alceste: una storia d’amore ferrarese» L’autore è Eugenio Bolognesi, il pronipote dell’amante dell’artista metafisico

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Nel 2015 si celebra il centenario dell’arrivo di Giorgio de Chirico a Ferrara (per l’occasione, a fine novembre, verrà inaugurata una mostra a Palazzo dei Diamanti). Ebbene, l’anno si apre con una straordinaria scoperta all’insegna dello studio e della ricerca sull’opera del grande metafisico. Parliamo della pubblicazione di un centinaio di lettere dell’artista alla fidanzata Antonia Bolognesi, conosciuta e frequentata durante il suo soggiorno nella “Ferrara delle sorprese” (1915-1918). Lettere che danno vita al libro Alceste: una storia d’amore ferrarese. Giorgio de Chirico e Antonia Bolognesi (edizioni Maretti, fra pochi giorni in libreria e prenotabile online in versione cartacea), e rivelano una nuova prospettiva in cui contestualizzare questo periodo così particolare nella vita del pittore, un momento cruciale della sua evoluzione pittorica.

Durante tutto il suo soggiorno, a metà fra metafisica e classicità, disegno e destino, egli non fece che esaltare questa città dalle “splendide apparizioni di spettralità e bellezza sottile”. Proprio nel centenario del suo arrivo in città, il pronipote dell’amata, Eugenio Bolognesi, compie uno straordinario ritrovamento, fornendo alla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico un inedito strumento di indagine.

Il libro include la trascrizione integrale di 125 documenti, tra cui 104 lettere e cartoline di Giorgio de Chirico indirizzate ad Antonia, la sua “Alceste”, poi fotografie d’epoca e copie anastatiche dei manoscritti.

«Nel libro presento tutto il carteggio con una cinquantina di lettere che narrano dell’amore tra i due, di cui in pratica nessuno sapeva nulla - racconta Bolognesi -; mia zia è stata la musa dichiarata del maestro in tutto il periodo per lui più fecondo. Le stesse “Muse inquietanti” (titolo della prima ora “Le vergini inquietanti”) forse non casualmente raffigurano il Castello di Ferrara ove Antonia Bolognesi lavorò in Provincia tutta la vita. Nel libro sono presenti anche commenti inediti su Filippo De Pisis, Ardengo Soffici, Max Ascoli ed altre chicche di una storia tenerissima, che ho iniziato a scrivere un pomeriggio di novembre del 2011».

Sabato alle 17.30 alla Libreria Feltrinelli, in via Garibaldi, ci sarà la presentazione del libro.

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