DEL RESTO SCUSATE, SIAMO A FERRARA
di DAVIDE PORTIOLI Vi ricordate? C’era chi diceva che con la cultura non si mangia. Di contro l’attuale ministro dei beni culturali (guarda un po’, un ferrarese...) con l’iniziativa di aprire i musei...
di DAVIDE PORTIOLI
Vi ricordate? C’era chi diceva che con la cultura non si mangia. Di contro l’attuale ministro dei beni culturali (guarda un po’, un ferrarese...) con l’iniziativa di aprire i musei gratuitamente la prima domenica del mese è riuscito a incrementare gli ingressi (gli incassi) complessivi. Con noi della Nuova Ferrara la cultura (nella sua definizione più larga possibile) ha gioco facile. A partire dal direttore Stefano Scansani, e con giornalisti come Davide Bonesi e Gian Pietro Zerbini (ma tutti più o meno prima o poi ce ne siamo occupati) possiamo benissimo affermare che ogni aspetto della vita culturale (sociale?) di Ferrara è stato affrontato.
Il settimanale che tenete tra le mani oggi è la logica conseguenza dell’impegno profuso dalla Nuova Ferrara negli ultimi anni. Si è trattato di tirare le fila, unire i puntini, affrontare un piccolo sforzo per dare qualcosa in più a quanto in fondo già i nostri lettori avevano a disposizione sulle nostre pagine.
Ecco quindi che nasce . La Nuova Domenica, uno spazio ben delineato per chi ha voglia di conoscere, di approfondire, per chi cerca appuntamenti, arte, spettacoli, l’ormai immancabile cucina. Un palcoscenico aperto a interventi dall’esterno, ai suggerimenti e alle sollecitazioni, determinanti anche e soprattutto in questo ambito.
Un proscenio pronto a ospitare nuove visioni, punti di vista, angolazioni per affrontare temi già conosciuti in modo diverso.
La nostra presunzione sarà quindi quella di essere ricettori di nuove istanze, di nuove tendenze. Non solo la cultura cosiddetta alta, ma anche quella pop, le passioni che ci (e che vi) animano, in modo da offrire uno spazio di lettura privilegiato, che sia il più variegato possibile.
Non storcano il naso i puristi, potrebbe benissimo capitare una foto di un meraviglioso dipinto di Boldini, o di De Pisis o del Guercino, di fianco a una imperiosa salama da sugo.
Del resto, scusate, siamo a Ferrara.
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