Brescia celebra il Bassani amante dell’arte
Ne Il caro, il dolce, il “pio” passato (ed. Laterza, 2010), Giuseppe Brescia affronta una tematica tanto complessa quanto sfaccettata: Bassani e la memoria. In un volume che, pur essendo breve, si...
Ne Il caro, il dolce, il “pio” passato (ed. Laterza, 2010), Giuseppe Brescia affronta una tematica tanto complessa quanto sfaccettata: Bassani e la memoria. In un volume che, pur essendo breve, si presenta ricco di informazioni e riflessioni profonde, l’autore si approccia al grande scrittore ferrarese da varie angolazioni. La figura dello scrittore e il suo rapporto con la letteratura, l’arte e la vita snocciolati in 9 capitoli: 9 fronti che mostrano un Bassani sempre diverso ma sempre coerente. In particolare nel capitolo quinto “Bassani continuato. Sulla teoria del punto culminante nel Caravaggio”, Brescia si concentra sulla lettura che lo scrittore dà di alcune opere di Caravaggio. Il capitolo è arricchito dalla trasposizione delle opere in questione e quindi, ciò che si legge è immediatamente riscontrabile e verificabile. La riconoscenza di Brescia nei confronti dello scrittore sono così forti che al termine del capitolo sceglie di ringraziarlo pubblicamente: “Grazie Bassani, grazie Giorgio - scrive - per aver inaugurato queste nuove vie: inaugurato, e consentito di riprenderle, alla luce della categoria del tempo nell’opera d’arte, ricircolante nell’estetica della modernità».
Oggi sono 99 anni dalla nascita di Bassani, autore di opere immortali come Il giardino dei Finzi Contini; scomparso nel 2000 ci ha però lasciato un’eredità importante. (s.g.)
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