Una “Bionda zabaione” per la festa della donna
Domenica alla Pandurera di Cento lo spettacolo della simpatica romagnola «Nel mondo della comicità è meglio essere uomini: le eccezioni sono rare»
Per la prima serata dedicata alla “prosa in rosa” domenica (festa della donna) salirà sul palco della Pandurera di Cento Maria Pia Timo, romagnola doc e “Bionda zabaione” come il titolo del suo spettacolo, scritto a quattro mani col marito Roberto Pozzi. Il pubblico vedrà l’attrice vestire i panni della badante, della vendicatrice telefonica, della carrellista, della bambina e della cinica tata. Il suo esordio in tv risale a più di dieci anni fa, nel programma comico “Bulldozer” a cui sono seguiti “Quelli che...” e “Zelig”.
Come si è avvicinata al cabaret? «Grazie ai Metallurgica Viganò, uno storico gruppo di canzone-cabaret molto attivo in regione. Ho partecipato quasi per gioco ad un loro spettacolo per poi arrivare a festival, locali e teatri».
Quanto conta in comicità essere donna? «Conta poco e spesso è un gap. Nel mondo dello spettacolo, tranne che in rare eccezioni, ai ‘comandi’ ci sono i maschi, che ragionano e decidono come tali. Quanto conta essere bionda? Per me tantissimo, non potrei essere altrimenti. Quando ho indossato parrucche, ad esempio negli spettacoli con Vito o Manzalini (dei Gemelli Ruggeri, ndr) erano sempre bionde».
Cosa significa per una cabarettista fare teatro e fare tv?
«La televisione serve a rendere noti e il pubblico va in teatro ormai solo se conosce chi sale sul palco. Il vero spettacolo, però, è quello dal vivo in cui si è almeno in due interpreti: l’attore e il pubblico e questo cambia ogni volta: umore, stanchezza, freddo, distanza».
Se diciamo zabaione? «È la crema più goduriosa, da rubare con il dito all’interno dei cannoli o quando squizza (in romagnolo) fuori dai bigné. La parola cabaret ha molti significati: il mio spettacolo è un cabaret colmo di pasticcini per tutti i gusti, compreso il succulento bigné giallo, anzi... biondo come me».
Angela Balboni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google