La Nuova Ferrara

lunghi applausi al comunale “Abbado”

Novanta minuti febbrili con il tango che incanta

Novanta minuti febbrili con il tango che incanta

Gli ingredienti shakespeariani nello spettacolo di danza Romeo Y Julieta Tango andato in scena l’altra sera nel Teatro Comunale Abbado c’erano tutti: la dichiarazione d’amore dal balcone, il sepolcro,...

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Gli ingredienti shakespeariani nello spettacolo di danza Romeo Y Julieta Tango andato in scena l’altra sera nel Teatro Comunale Abbado c’erano tutti: la dichiarazione d’amore dal balcone, il sepolcro, il bacio di Giulietta e Romeo (stessa postura del quadro di Francesco Ayez), il monaco amico, la disperazione di Romeo quando pende in braccio Giulietta esanime nella sua morte apparente, la lotta, il duello, il delitto. Il regista e coreografo Luciano Padovani con la sua compagnia Naturalis Labor, ha messo insieme un bel lavoro che ha richiamato non solo i ballettofili della nostra città, ma anche i tangueros locali che dopo lo spettacolo sono affluiti nelle sale del Ridotto per passare la notte ballando in una milonga appositamente organizzata. Padovani è un autore che, anche rivolgendosi all'amato tango argentino, sa di non poter gestire la coreografia solo sulle note e sui passi di quel ballo: è necessario trasporre il ballo in danza, uscire dalla logica della balera o della gara per entrare in quella della rappresentazione d’arte. Allora che fa? Agisce su due piani distinti, congiungendoli e armonizzandoli: il tango è ballato dalle masse e i tangueros in scena hanno la funzione del coro della tragedia classica, mentre i solisti danzano il più delle volte con la gestualità propria della danza contemporanea. I due piani estetici agiscono spesso in scene separate (solo tango, o solo danza) ma quando s'intersecano e tutto diventa amalgama il racconto dell’amore di Romeo e Giulietta viene danzato dai solisti mentre le coppie avvinghiate nel tango costituiscono la scenografia, l’ambientazione, il sottofondo, la prospettiva e la retrospettiva. I novanta minuti dello spettacolo trascorrono veloci e febbrili, la musica argentina eseguita dal vivo dal Tango Spleen Cuarteto presente in scena, in alternanza con la musica barocca riprodotta dal service audio, non concede spazio alla noia e assume una mutevolezza che crea attesa: quando suona la musica di Henry Purcell (barocco inglese) attendi la musica di Astor Piazzolla, e viceversa. Là i gesti della danza contemporanea intagliati nella classica, qui le salide, gli ocho, le sacade, i gancho con i solisti che entrano nel tango e per contro i tangueros che entrano nelle posture della danza contemporanea. Lo spettacolo è stato un trionfo. Una nota di cronaca: dopo i primi 9 minuti il service audio ha ceduto, computer in blocco: Padovani si è scusato pubblicamente e resettato il computer, ha fatto ripartire lo spettacolo dall'inizio. Applausi.

Athos Tromboni